Premana, 06 agosto 2017   |  

Giir di Mont Mondiale: vittorie per Mamu e Rampazzo

A Premana nella sfida sulle lunghe distanze successo per l'atleta eritreo seguito dalla promessa azzurra Francesco Puppi

Mamugiir di mont

(Foto archivio)

Dopo l'emozione di settimana scorsa per il campionato mondiale di corsa in montagna distanza classica, anche questa domenica Premana è stata spettacolare sede di gara per la gara iridata delle lunghe distanze.

Nel Giir di Mont formato mondiale, che ha visto gli atleti dover fare i conti anche con la pioggia, si è imposto il grande favorito, l'eritreo Petro Mamu. Sul percorso di 32 chilometri con oltre 2.400 metri di dislivello positivo il campionissimo Mamu ha preceduto il giovane italiano Francesco Puppi e lo svizzero Pasca Egli. Per gli azzurri anche la soddisfazione del titolo mondiale a squadre.

È invece il valsassinese Davide Lino Invernizi il vincitore della gara open, davanti al vincitore dell'ultima Resegup, il piemontese Marco Moletto.

Al femminile invece il titolo mondiale si tinge di azzurro grazie a Silvia Rampazzo che precede l'americana Kasie Enman e la rumena Denisa Dragomir. La festa italiana si completa anche in questo caso con il titolo a squadre.

Nella gara open invece altro successo per il Team Pasturo con Debora Benedetti.

LA GARA - La battaglia premanese è scattata all’asciutto, quando gli oltre cento sfidanti mondiali e i 400 amatori del Giir di Mont sono partiti per rendere indimenticabile l’anniversario del 25° Giir di Mont ed il 70° dell’AS Premana. Pochi minuti ed una pioggia torrenziale è caduta sugli alpeggi lungo il percorso di gara, seppur ad intermittenza, rinfrescando l’aria dalla calura degli ultimi giorni, anche se il dibattito è ancora aperto fra chi preferiva il caldo e le discese meno scivolose e chi ha preso l’acqua come una benedizione scesa dal cielo.

All’Alpe Chiarino, dopo pochi chilometri, al maschile è già battaglia a due fra l’eritreo Petro Mamu e l’azzurro Francesco Puppi, più staccati gli altri corridori nostrani Gil Pintarelli, Luca Cagnati, “Rambo” Rambaldini e Nicola Spada. Fra le donne si scorgono invece le veloci americane Kasie Enman e Addie Bracy, ma Silvia Rampazzo e la vicecampionessa del mondo Antonella Confortola non demordono.

A Bocchetta Larec, GPM del Mondiale, Petro Mamu sfoggia sprazzi di pura classe in tenuta fosforescente, ma Puppi rimane a contatto, con il polacco Bart Przedwojewski a provare qualche colpo a sorpresa.

La Enman allunga sulla connazionale Bracy mentre la Rampazzo staziona in terza posizione, più attardate Confortola e Jimenez. All’Alpe Premaniga inizia la prima rivoluzione, con Puppi a sorpresa al comando e non di poco, Mamu segue ad una trentina di secondi con Egli in terza posizione, strepitoso Pintarelli subito dopo, mentre Rambaldini non pare poter infilare un altro colpo mondiale, questa pare non essere la gara di “Rambo”. Il passaggio al femminile è incredibile, Rampazzo balza al comando ed esplode un boato in zona arrivo nel cuore di Premana, con gli spettatori a seguire le fasi della contesa direttamente dal maxischermo. USA e GB non mollano, ma la veneziana sa come si trattano le avversarie.

Puppi mantiene invariato il proprio distacco, e tutti si aspettano un arrivo in prima posizione del comasco sul traguardo, con Mamu a doversi accontentare dell’argento e lo svizzero del bronzo. Ma… con una leggenda della corsa in montagna non è mai detta l’ultima parola e a 200 metri dalla finish line si presenta una figura minuta, facilmente riconoscibile e per niente affaticata, è Petro Mamu e non Francesco Puppi il campione del mondo di mountain running 2017. Ottima anche la performance del terzo classificato Pascal Egli. La gioia azzurra non è finita perché Alessandro Rambaldini, Luca Cagnati, Gil Pintarelli e Nicola Spada completano l'opera con l'oro a squadre.

 

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