Oggiono, 07 marzo 2018   |  

Germano Bosisio: lettera aperta al sindaco di Oggiono, neo deputato, Ferrari

"Rinnovi la sua contrarietà alla Multiutility del Nord e ne faccia un impegno da deputato"

germano bosisio

Caro Sindaco,
abbiamo appreso dai media della sua impegnativa elezione anche a deputato.
Proprio in quanto cittadino comune oggionese mi permetto di rivolgerle pubblicamente qualche breve considerazione ed una precisa richiesta.
Ho visto che lei ha dichiarato che manterrà la doppia carica, intendendo continuare a svolgere la funzione per cui si era impegnato con suoi concittadini ed al contempo andare a Roma ed essere in quel contesto “punto di riferimento per il Territorio”.

Al di là della legittimità o meno di questa sua scelta ( un suo ex collega di partito, da sindaco di Lecco aveva, se non sbaglio, avuto un po' di problemi in questo senso) rimane un interrogativo di fondo e di opportunità “politica” : riuscirà a coniugare il doppio e gravoso impegno in modo soddisfacente quando è ben noto che, se svolti bene, entrambi i ruoli assorbono, già singolarmente, molte ore della giornata quotidiana ? Con molta franchezza, non sarebbe più congruo e rispettoso nei confronti dei cittadini dedicarsi ad uno solo di questi importanti compiti ?

Riguardo alla propensione da parte sua alla coerenza e a mantenere gli impegni assunti ricorro ad un piccolo episodio che recentemente ci ha accomunati. Un aspetto certo marginale ma che potrebbe ( spero di no) essere indicativo della sua cultura almeno amministrativa se non politica.

Di certo si ricorderà quando l''ho fermata, in almeno un paio di casi, per garbatamente sollecitarla a far rimuovere il contraddittorio ( perché assolutamente interpretabile) termine “VARCO” dalle cartellonistica luminosa stradale di recente apparsa in prossimità dell'accesso alla ZTL (Zona a Traffico Limitato). Mi aveva risposto con un perentorio “ma è la ordinaria disposizione normativa ad richiederlo” e anche con “ è esattamente, ad esempio, quella che viene utilizzata a Lecco”.

Per altri motivi, recandomi a Lecco, avevo in seguito potuto costatare che il termine molto equivoco “varco” (perché sinonimo di passaggio, preso direttamente dal vocabolario della lingua italiana) non appariva assolutamente, ma la corrispondente scritta riportava solo “ATTIVO” o “NON ATTIVO” abbinato al cartello di divieto.

Come mi ero stupito nell'aver dovuto costatare che il suo rimando “vincolante” alla ordinaria normativa vigente non fosse stato applicato da lei ad esempio quando aveva al contrario emesso, con “targabile” solerzia, una specifica ordinanza “speciale” per disporre una multa salatissima (fino a 15.000 euro) per coloro che avessero omessa una preventiva “notifica” della messa a disposizione di propri ambienti a favore di richiedenti asilo, poi rimossa anche in ragione di altrui “ricorsi”.

Uno strano modo il suo di appellarsi “all'ordinarietà”.

Ma lei ha un modo inequivocabile per fugare i dubbi di qualche suo eventuale “critico” strumentale rispetto al grado di coerenza. E su punti ben più importanti e paradigmatici.

Una posizione netta che le permetterebbe da subito di essere veramente “punto di riferimento del Territorio”, peraltro in linea con i fondamentali del suo partito da sempre autoproclamatosi difensore del localismo identitario ed amministrativo:

Non solo rinnovi la contrarietà della sua Amministrazione ( espressa nei confronti del progetto d'indirizzo) nell'accettare il mega piano di fusione delle partecipate lecchesi del settore del gas e dell'energia nella cosiddetta “Multiutility del Nord della Lombardia” ma la faccia diventare un vero e proprio prioritario e coerente impegno del suo essere deputato a difesa dell'autonomia decisionale e economica del proprio territorio. Tenendolo peraltro fuori dalle logiche borsistiche e della finanza a vantaggio di una reale cultura dei servizi pubblici al servizio dei cittadini e della compressione/ contenimento delle tariffe.

Sarebbe anche un modo inequivocabile per dissipare le ingenerose malignità riguardo all'accusa riservata da molti al suo partito di praticare una “cultura politica” strumentale alle proprie convenienze in molti campi, a partire da quello religioso.

Cordiali saluti di buon lavoro
Germano Bosisio

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23 Settembre 1943 Salvo d'Acquisto si offre in cambio della vita di 22 civili rastrellati dai tedeschi per rappresaglia contro un attentato compiuto il giorno prima, viene fucilato a Roma, in località Torrimpietra. Riceverà la Medaglia d'Oro al Valor Militare.

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