Lecco, 06 settembre 2019   |  

Frecce Tricolori a Varenna per ricordare le Vittime del Dovere

L’intervento del Presidente Piantadosi è infatti previsto dopo lo spettacolo aereo di domenica

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Nel folto e autorevole parterre dei rappresentanti istituzionali chiamati a portare il loro saluto a conclusione dell’evento “Centro Lago di Como Air Show”, spicca di certo la presenza, fortemente simbolica, di Emanuela Piantadosi, Presidente nazionale dell’Associazione Vittime del Dovere, che “con gratitudine” ha accolto l’invito ad assistere alla straordinaria esibizione della Pattuglia Acrobatica Nazionale Frecce Tricolori, in programma sabato 28 e domenica 29 settembre nei cieli di Varenna, Bellagio, Menaggio e della Tremezzina.

L’intervento del Presidente Piantadosi è infatti previsto dopo lo spettacolo aereo di domenica: un momento solenne a lei riservato dagli organizzatori della due giorni, dedicato al ricordo del sacrificio dei tanti servitori dello Stato caduti o rimasti invalidi nell’adempimento del proprio dovere istituzionale, nel nobile intento di garantire i principi di legalità e giustizia su cui si fonda il nostro ordinamento. E le sue saranno parole commoventi, perché - come recita il logo del sodalizio - chi dona la vita per gli altri resta per sempre.

“L’Associazione Vittime del Dovere è onorata di poter intervenire in occasione di una importante manifestazione quale il Centro Lago di Como Air Show, che vede la presenza delle eccellenze dell’aviazione militare e civile, ricordando i nostri eroi, quegli straordinari uomini e donne che in nome dello Stato si sono sacrificati per il bene della nostra Nazione – dichiara Piantadosi - Un momento di festa e di gioia in cui i cittadini si sentono vicini alle nostre Forze Armate e possono, con il loro entusiasmo, dimostrare rispetto e riconoscenza a coloro che hanno scelto di mettersi al servizio del prossimo. Un’occasione unica per mettere in luce la determinazione, la preparazione tecnica e soprattutto la forte passione per il volo che motiva gli straordinari piloti che si esibiranno”.

“Ricordiamo che, tra le Vittime del Dovere, ci sono numerosi appartenenti all’Aeronautica Militare, i quali si sono adoperati in teatri operativi nazionali ed internazionali per tutelare la sicurezza della collettività in operazioni di soccorso, in attività antincendio e di difesa. Un pensiero affettuoso - conclude il Presidente Piantadosi - sarà rivolto a questi angeli custodi che si sono immolati per la Patria e non si sono voluti risparmiare. Vogliamo immaginare che il passaggio finale delle ineguagliabili Frecce Tricolori, che concluderà la giornata, rappresenti simbolicamente un loro ideale grande abbraccio”.

Da parte di Emanuela Piantadosi giunge infine un ringraziamento, a nome delle circa 500 famiglie associate su tutto il territorio nazionale, al Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Alberto Rosso, al Sindaco di Varenna Mauro Manzoni, al Presidente dell’Aeroclub di Como Giorgio Porta, all’Associazione Operatori Turistici di Varenna e Perledo (AOT), presieduta da Giorgio Lanfranconi, e a tutte le autorità civili e militari impegnate nella realizzazione dell’evento.

L’Associazione di volontariato Vittime del Dovere si è costituita nell’anno 2007, per iniziativa di vedove, orfani, invalidi e genitori di appartenenti alle Forze dell’Ordine, Forze Armate e Magistratura, caduti o rimasti invalidi nel contrasto alla criminalità comune, alla criminalità organizzata e al terrorismo e, ad oggi, conta più di 500 famiglie di associati.

L’ente ha carattere nazionale, svolge attività senza fini di lucro, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale ed è iscritto al Registro Regionale del Volontariato, Sezione Provinciale di Milano con decreto n. 534/2008, al Registro delle Associazioni del Comune di Monza con atto n. 243/2008. In data 20 agosto 2015, l’Associazione ha ottenuto il riconoscimento giuridico da parte della Prefettura di Monza e Brianza.

L’Associazione Vittime del Dovere è oggi punto di riferimento per coloro che si trovano soli ad affrontare le difficoltà conseguenti alla perdita del proprio congiunto o all’invalidità conseguita.

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