Lecco, 10 gennaio 2017   |  

Franco tiratore del Comune di Lecco lascia Polano in minoranza

I numeri parlano chiaro: un seggio in meno al Pd a vantaggio della lista di Lega Nord-Forza Italia-Fratelli d’Italia

elezioni provinciali

Archiviate le elezioni provinciali è tempo di fare qualche conto a bocce ferme. Numeri alla mano, manca un voto all’appello delle preferenze raccolte dalla lista “Provincia Insieme” del Partito Democratico. Una mancanza di peso, talmente di peso che al Pd è costata la perdita di un seggio a tutto vantaggio della lista “Lega Nord-Forza Italia-Fratelli d’Italia”, che ne ha guadagnato uno. Se le ipotesi e le congetture spesso non hanno alcun valore, fortunatamente lo stesso non si può dire per i numeri, che soprattutto in questo caso non mentono: nella maggioranza del consiglio comunale di Lecco c’è un franco tiratore che ha di fatto consegnato un seggio in più alla lista di centrodestra togliendo a Polano l’autonomia che gli avrebbe garantito la maggioranza assoluta dei voti. Solo tre dei trenta consiglieri di Palazzo Bovara non sono andati a votare e si tratta di Massimo Riva del Movimento Cinque Stelle, Enrico Antonio Tallarita di Forza Italia e Agnese Massaro del Pd.

Presenti tutti gli altri, a cominciare dai 4 consiglieri della Lega Nord, che ovviamente hanno votato la loro lista, forte anche del voto di Alberto Negrini, quindi di cinque voti sicuri. Ma la lista di “Lega Nord-Forza Italia-Fratelli d’Italia” ha raccolto in totale 6 voti, quindi un voto in più rispetto a quelli che ci si aspettava, e una preferenza per la consigliera Cinzia Bettega che, stando ai criteri adottati dalla Lega, non può essersi auto votata. Rispettate le previsioni su tutte le altre ripartizioni di voto: 4 voti dal Comune di Lecco per la lista Libertà e Autonomia, che corrisponderebbero quindi alle preferenze espresse da Filippo Boscagli, Paola Perossi, Pierluigi Lococciolo e Lorenzo Bodega, il voto di Alberto Anghileri alla lista “Democrazia è Partecipazione” e in fine il voto del consigliere Ivano Donato, ex Appello per Lecco poi passato al gruppo misto, che dovrebbe essere andato alla lista “La nostra Provincia ”.

Il voto mancante è quello per la lista del Pd, che si ritrova così con cinque consiglieri anziché sei: i confermati Bruno Crippa, Giuseppe Scaccabarozzi e Marinella Maldini e le new entry Mauro Galbusera e Luigi Comi. Il franco tiratore della maggioranza con il suo voto ha tolto un seggio al Pd consegnandolo nelle mani della lista di centrodestra composta da Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d’Italia, che può quindi contare sulla presenza a Villa Locatelli di tre consiglieri: Claudia Ferrario, Stefano Simonetti (confermato) ed Elena Zambetti (confermata). Stando alle indiscrezioni circolate prima del voto sul consigliere di Vivere Lecco Dario Spreafico, scontento della sua esperienza in maggioranza dove non si sentirebbe sufficientemente considerato, è lecito pensare che il voto mancante possa essere il suo, anche se lui interpellato al riguardo ci tiene a precisare: «non potrei mai votare la Lega».

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