Milano, 20 gennaio 2018   |  

Francesco in Perù: "Gesù in mezzo al dolore ci offre la sua mano"

Il Papa: “Vogliamo unirci a Gesù. Lui conosce il dolore e le prove”

papa peru 2018

Nel penultimo giorno del suo viaggio in Perù, Papa Francesco vola al nord, verso quella che è conosciuta come la «città dell’eterna primavera», Trujillo, messa in ginocchio circa un anno fa da piogge torrenziali che hanno provocato 145 morti, 18 scomparsi, 438 feriti.

La messa si svolge nella spianata vicina ad una città storica del Perù, Huanchaco, meta balneare e turistica. Francesco arriva in papamobile, accolto calorosamente da centinaia di migliaia di persone che si esibiscono in danze e canti.

Nella sua omelia il Papa - guardando «questo immenso mare sullo sfondo», agitato dalle onde ambite dai surfisti - ricorda come anche i discepoli di Gesù «guadagnavano da vivere con la pesca. Uscivano sulle barche come alcuni di voi continuano a fare sui “cavallini di totora”», cioè delle piccole imbarcazioni monoposto costruite con la pianta chiamata appunto “totora”, navigando questa «laguna con pesci dorati».

«Voi, come gli apostoli – ha continuato - conoscete la forza della natura e avete sperimentato i suoi colpi. Come essi affrontarono la tempesta sul lago, a voi è toccato affrontare il duro colpo del “Niño costiero”, le cui conseguenze dolorose sono tuttora presenti in tante famiglie, specialmente quelle che non hanno ancora potuto ricostruire le loro case . Anche per questo ho voluto venire e pregare qui con voi».

«Portiamo a questa eucaristia – ha detto ancora Francesco - anche quel momento tanto difficile che interpella e pone molte volte in dubbio la nostra fede. Vogliamo unirci a Gesù. Lui conosce il dolore e le prove; Lui ha attraversato tutti i dolori per poterci accompagnare nei nostri… Non abbiamo un Dio estraneo a quello che sentiamo e soffriamo, al contrario, in mezzo al dolore ci offre la sua mano».

Gli scossoni vissuti dalle popolazioni di Trujillo «mettono in discussione e in gioco il valore del nostro spirito e dei nostri atteggiamenti più elementari. Allora ci rendiamo conto di quanto sia importante non essere soli ma uniti, pieni di quella unità che è frutto dello Spirito Santo».

Poi Francesco commenta l’atteggiamento delle fanciulle del Vangelo che vanno incontro allo sposo: «Alcune si resero conto di non avere l’olio necessario per illuminare la strada nell’oscurità, altre invece riempirono le loro lampade e poterono trovare e illuminare la strada che le portava» a lui. «Nel momento indicato ognuna mostrò di che cosa aveva riempito la sua vita».

«Lo stesso – ha spiegato Bergoglio - succede a noi. In determinate circostanze comprendiamo con che cosa abbiamo riempito la nostra vita. Com’è importante riempire la nostra vita con quell’olio che permette di accendere le nostre lampade nelle molteplici situazioni di oscurità e trovare le strade per andare avanti!».

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Caleidoscopio

24 Febbraio 1990 a Roma muore Alessandro Pertini detto Sandro (era nato a San Giovanni di Stella il 25 Settembre 1896), settimo presidente della Repubblica Italiana, in carica dal 1978 al 1985.

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