Lecco, 13 gennaio 2018   |  

Formigoni: saremo l'anima cattolica e liberale del centrodestra

di Stefano Scaccabarozzi

L'ex Governatore: tardiva la rinuncia di Maroni, Fontana è poco conosciuto ma ha doti importanti; la scelta di Piazza e Nava ci ha sorpreso.

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Il progetto della quarta gamba del centrodestra, concretizzatesi nella lista “Noi con l'Italia”, ha un'importante radice lecchese. Tra i principali esponenti infatti ci sono diversi politici del nostro territorio come Raffaello Vignali, Maurizio Lupi e Roberto Formigoni.

Ed è proprio l'ex presidente di Regione Lombardia, nell'ultima legislatura Senatore a sostegno della maggioranza di Governo, a spiegare il senso di questo nuovo progetto politico: «Mentre altri si dividono noi abbiamo dato vita a un processo di unificazione di movimenti e personalità che si collocano al centro e che fanno riferimento al Partito popolare europeo. C'è quella parte di Ndc che ha ritenuto conclusa l'alleanza con il Pd, l'Udc, Tosi, Idea di Quagliariello e Giovanardi, Scelta Civica con Zanetti, il movimento di Fitto, le forze siciliane che fanno riferimento a Saverio Romano».

26229361 10212814056177724 7361413689783157450 nL'obiettivo è quello di creare un polo cattolico e liberale alleato del centrodestra, ma autonomo: «l'esperienza al Governo con il Pd – spiega il Senatore Formigoni – è stata una situazione straordinaria, maturata dalla necessità di evitare il ritorno al voto e, ancor peggio, di consegnare il Paese ai 5 Stelle. È stata un'alleanza tra diversi come avvenuto in Germania, ma ora lavoriamo per la vittoria del centrodestra in uno spirito di alleanza che ci vede come forza autonoma, indipendente, razionale, in grado di evitare estremismi. Siamo convinti di essere in grado di portare alla coalizione quel 3-4% necessari per governare».

In questi giorni si stanno chiudendo i programmi: «ci caratterizziamo – continua Formigoni - per una forte attenzione alla persona, alla famiglia, al lavoro, a una visione cristiana della vita. Vogliamo essere una forza di responsabilità, senza slogan e promesse mirabolanti e impossibili. Serve invece un'analisi seria dei problemi: solo ora l'Italia sta uscendo da una crisi di dieci anni, quattro milioni di famiglie sono sotto la soglia di povertà, il ceto medio si è impoverito, il valore della case ridotto da politiche fiscali sbagliate. Il lavoro poi è una priorità, qualcosa è stato fatto ma molto rimane da fare. Ricordo che i posti di lavoro non li crea lo Stato ma gli imprenditori che quindi vanno sostenuti».

Se il quadro dei candidati per le regionali è chiuso, ci vorranno ancora dieci giorni per chiudere le candidature per le politiche: «per le elezioni in Lombardia confermiamo i nostri consiglieri uscenti come per esempio Del Gobbo, Parolini e Cattaneo. Per il Parlamento ci vuole ancora un po', ma penso di poter essere ancora della partita».

fontana e maroni

Fontana e Maroni

A proposito di Lombardia, anche Formigoni si dice sorpreso del passo indietro del governatore uscente: «la mossa di Maroni ha spiazzato anche a me, non tanto per le ragioni che essendo personali vanno rispettate, ma per la tempistica. L'ho chiamato e gli ho detto che avrebbe dovuto decidere con tre mesi di anticipo. Fontana lo conosco bene, è stato 5 anni presidente del Consiglio regionale. Paga forse il fatto di non essere molto conosciuto, ma ha doti importanti, conosce la Regione e già un ottimo feeling con la coalizione. Siamo convinti di vincere e di poter ben governare, che poi è la parte fondamentale».

L'ex Governatore lombardo commenta anche la scelta di Daniele Nava e Mauro Piazza di tornare nel partito di Berlusconi: «sembravano anche loro condividere il progetto di “Noi con l'Italia” che ben rappresenta le ragioni per cui erano usciti da Forza Italia. La loro decisione ci ha sorpreso, ma noi andiamo avanti convinti che la nostra scelta dia un valore aggiunto alla coalizione».

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