Milano, 10 aprile 2018   |  

Formare i giovani ad essere protagonisti della storia

"L’Università Cattolica rappresenta un luogo privilegiato dove formare le nuove generazioni".

cattolica universita

“Eredi&innovatori. Giovani protagonisti della storia”. Questo il tema scelto per la 94ª Giornata dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, promossa dall’Istituto Toniolo e in programma per domenica 15 aprile: il saper essere prima del saper fare. Per fondare sulle radici della tradizione e dei valori le competenze frutto del progresso.

Il messaggio della presidenza della Cei sottolinea l’importanza della complementarietà dei due elementi: «L’università è il luogo dove si vive una particolare tensione tra il patrimonio di conoscenze da tramandare e le necessarie innovazioni per costruire un futuro migliore: non ci sono frutti senza radici. Si tratta di declinare in modo armonico e fecondo lo straordinario bagaglio di conoscenze accumulate con le problematiche del nostro tempo che esigono un di più di sapienza e discernimento». In questa prospettiva, proseguono i presuli, «l’Università Cattolica rappresenta un luogo privilegiato dove formare le nuove generazioni», non tanto e non solo per essere attivi nella società, ma anche «divenendo protagonisti di un cammino che sia capace di operare un discernimento profondo sulla loro vita e sul corso della storia».

Papa Francesco nella Veritatis Gaudium richiama ad una «coraggiosa rivoluzione culturale» ed i vescovi nel loro messaggio invitano ad un cambio di paradigma indicando tre condizioni «che appartengono all’identità e alla missione dell’Università Cattolica». In primo luogo, la necessità di far fronte alle aspettative di chi sceglie l’ateneo cattolico con «l’accompagnamento degli studenti nel loro discernimento vocazionale, inteso in senso ampio, cioè come capacità di riconoscere e mettere a frutto i doni ricevuti». La seconda condizione per fare tesoro dell’eredità ricevuta e affrontare con decisione le necessarie innovazioni «è quella di saper tendere nel migliore dei modi l’arco dell’impegno nel presente tra memoria e profezia, usando tutti gli strumenti attraverso cui non solo si favorisce la trasmissione del sapere, ma si sviluppano le condizioni per una visione della realtà capace di incidere sulle grandi questioni del nostro tempo». Infine, l’invito a “fare rete” perché «sfide così importanti non possono essere affrontate da una singola istituzione ma in un contesto vitale e dinamico come quello del cattolicesimo italiano da cui l’Università Cattolica nasce e a cui offre il suo prezioso contributo».

Da parte sua, Franco Anelli, rettore della Cattolica, ribadisce come l’ateneo, «ponendosi al servizio della Chiesa e dell’intera società», intenda contribuire «a sviluppare nei giovani quella capacità di discernimento che è requisito fondamentale per coniugare in modo armonioso e completo la propria personalità». Mediante «un’azione educativa aggiornata ma non assoggettata alla specializzazione esasperata – afferma il rettore -, la Cattolica continua a stimolare nelle nuove generazioni il desiderio di vivere da protagonisti la propria esistenza, valorizzando con realismo, fiducia e responsabilità i talenti di cui dispongono».

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