Roma, 09 aprile 2017   |  

Festa per i 90 anni di papa Benedetto XVI

All’Augustinianum, la presentazione di “Cooperatores Veritatis”, un volume Lev che raccoglie gli scritti in onore del Papa emerito.

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Un lunghissimo applauso in onore del Papa emerito Benedetto XVI ha dato inizio all’evento per i suoi 90 anni, promosso dalla Fondazione Vaticana a lui intitolata e che si è svolto nel pomeriggio di mercoledì 6 aprile a Roma. È seguito l’invito rivolto da padre Federico Lombardi, presidente della Fondazione, a monsignor Georg Gänswein, prefetto della Casa Pontificia e segretario particolare del Papa emerito, di «portare» idealmente quell’applauso a Benedetto XVI, insieme all’affetto manifestato dai presenti all’iniziativa.

L’incontro, svoltosi nell’Aula Magna dell’Istituto Patristico Augustinianum, è stato aperto dai saluti del preside padre Giuseppe Caruso, e del direttore della Libreria Editrice Vaticana, don Giuseppe Costa. Padre Caruso ha analizzato i legami spirituali e intellettuali tra Joseph Ratzinger e Sant’Agostino, definito da Benedetto XVI «un buon ‘compagno di viaggio’ nella mia vita e nel mio ministero».

Nel suo intervento, padre Lombardi, già direttore della Sala Stampa vaticana, ha ripercorso le diverse attività che la Fondazione porta avanti, con la collaborazione di vari enti e realtà accademiche: i Convegni annuali e i simposi internazionali, gli incontri con i dottorandi, le borse di studio, il Premio Ratzinger. E proprio tutti i “laureati” che dal 2011 a oggi hanno ricevuto questo prestigioso riconoscimento, ossia 13 studiosi di 11 Paesi diversi, sono i protagonisti del volume celebrativo Cooperatores Veritatis. Scritti in onore del Papa emerito Benedetto XVI per il 90° compleanno, curato da padre Lombardi e Pierluca Azzaro per i tipi della Libreria Editrice Vaticana.

Padre Lombardi ha presentato il volume, soffermandosi sui diversi contributi in esso contenuti, e ha inoltre segnalato l’interesse che c’è nei confronti della figura e del pensiero di Benedetto XVI, significato anche dai tanti volumi a lui dedicati la cui pubblicazione giunge in questi giorni. Varie le antologie di scritti e interventi ratzingeriani, sia da Pontefice che risalenti agli anni ’60 e ’70. Ma ci sono anche tre nuove biografie: “Il Papa del coraggio” (Ancora) di Mimmo Muolo, vaticanista di Avvenire; “Benedetto XVI. Fede e profezia del primo Papa emerito nella storia” (Edizioni Paoline) di Giovan Battista Brunori, giornalista del Tg2; “Joseph Ratzinger-Benedetto XVI. Immagini di una vita” (San Paolo), dei giornalisti Maria Giuseppina Buonanno e Luca Caruso.

Il cardinale Kurt Koch, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani e membro del Comitato Scientifico della Fondazione, a inizio della sua relazione ha detto: «Papa Benedetto XVI, che nacque e fu battezzato di Sabato Santo, nell’ouverture di Pasqua, sta di fronte a noi come testimone grato della fede pasquale. Fede che peraltro bisogna annunciare in un mondo in cui spesso si può percepire così poco della Pasqua e della vittoria divina della vita sulla morte e dell’amore sull’odio. Papa Benedetto XVI, nella sua predicazione e nella sua teologia, è stato sempre consapevole anche di questo sfondo oscuro della fede pasquale nel mondo. Ricordando la sua nascita e il suo battesimo egli ha espressamente sottolineato come non sia stato battezzato la Domenica di Pasqua ma il Sabato Santo e che proprio questo giorno caratterizza nel modo più profondo la natura dell’esistenza umana, “che ancora attende la Pasqua, non è ancora nella luce piena, ma fiduciosa si avvia verso di essa”». «L’esistenza cristiana si compie nel pellegrinaggio terreno, nel camminare dal Sabato Santo verso la Pasqua – ha rilevato ancora il cardinale Koch –. Infatti nella storia della salvezza è sempre al contempo Domenica di Pasqua e Sabato Santo. E questo “al contempo” porta al cuore delle convinzioni di fede e del pensiero teologico di Papa Benedetto XVI, che consiste nella triade verità, amore e libertà».

Tra i presenti all’evento, i cardinali Angelo Sodano, decano del Collegio cardinalizio; Tarcisio Bertone, segretario di Stato durante il pontificato di Benedetto; Gerhard Ludwig Müller, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede; Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura; Manuel Monteiro de Castro; Prosper Grech; José Saraiva Martins; Jozef Tomko. Presenti in sala anche gli arcivescovi Luis Francisco Ladaria e Guido Pozzo; il vescovo Giorgio Corbellini, diversi membri del corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede, giornalisti, teologi, studenti.

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