Como, 09 gennaio 2018   |  

Fallimento Calcio Como: domiciliari per Pietro Porro e Flavio Foti

Gli arresti odierni seguono il sequestro preventivo risalente ad aprile 2017 del Centro Sportivo Mario Beretta in Orsenigo, ritenuto essere il provento nonché il profitto del reato di bancarotta per distrazione e dissipazione.

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Nell’ambito della inchiesta penale inerente il fallimento della Calcio Como srl, in data odierna, è stata data esecuzione, da parte del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Como e dalla Aliquota della Guardia di Finanza della sezione di Polizia Giudiziaria di questo Ufficio, ad una ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal Giudice per le indagini preliminari, su richiesta della Procura della Repubblica di Como, nei confronti di
- Pietro Porro, quale presidente del CdA ed amministratore dal 26.11.2012 fino alla data del fallimento (21.07.2016) del “CALCIO COMO srl” (dichiarata fallita dal Tribunale di Como a seguito di richiesta della Procura della Repubblica);
- Flavio Foti, quale vice presidente del CdA ed amministratore dal 26.11.2012 fino alla data del fallimento del “CALCIO COMO srl”.

I due indagati sono accusati di
- bancarotta per distrazione e dissipazione; bancarotta preferenziale, reati perpetrati, in base alle indagini condotte dalla Guardia di Finanza e coordinate dalla Procura della Repubblica, attraverso:
1) la costituzione in data 10.04.2014 da parte di “CALCIO COMO Srl” in favore della controllante S3C di una ipoteca volontaria su "Centro Sportivo Mario Beretta", per un importo di euro 900.000 a garanzia di un mutuo di fondiario concesso dalla BCC di Alzate Brianza per euro 600.000;
2) la cessione in data 30.06.2014 da parte di “CALCIO COMO Srl” in favore della controllante S3C il medesimo complesso immobiliare, per un corrispettivo di € 3.200.000 (e contestuale rinuncia all’ipoteca legale sui crediti vantati dalla cedente) concordando le seguenti modalità di versamento ritenute pregiudizievoli per il Calcio Como in quanto:
- € 750.000,00 venivano versati dalla S3C tramite n. 2 bonifici bancari utilizzando le somme di denaro ottenute attraverso il mutuo concesso alla controllante “S3C” dalla banca BCC di Alzate Brianza ma previa concessione da parte di “CALCIO COMO srl” di garanzia ipotecaria per la somma (di maggiore importo) di euro 900.000;
- € 1.440.000, in 12 rate da 120.000 euro cadauna con scadenza al 31.12 di ogni anno con rinuncia della CALCIO COMO SRL agli interessi legali e convenzionali sulle somme dovute dalla S3C (tale parte del prezzo non veniva però mai versata in quanto oggetto di compensazione con il debito sorto in capo “CALCIO COMO srl” in conseguenza della conclusione di un contratto di locazione in data 01.07.2014 proprio con la S3C srl, della durata di anni 12 anni avente ad oggetto proprio il Centro Sportivo Mario Beretta e con la previsione di un canone di locazione annuale, da corrispondersi da parte del CALCIO COMO, pari a 120.000);
- € 686.205 tramite accollo Mutuo Fondario MPS;
- € 323.000 da pagarsi in più soluzioni entra il 30.06.2016 con rinuncia da parte di CALCIO COMO SRL agli interessi legali e convenzionali

Detti 323.000 euro non risultano essere stati corrisposti, in quanto compensati attraverso la cessione di crediti vantati da LIMONTA SPORT SpA, TECNO-GI STRADE Srl ed IMPRESA FOTI Srl nei confronti della fallita.

3) l’operazione di riacquisto, in data 31.12.2015, senza tra l’altro provvedere alla registrazione presso l’Ufficio Marchi e Brevetti, del marchio “CALCIO COMO” dalla controllante “S3C” per un corrispettivo pari € 900.000 pur essendo stato pattuito tra le medesime parti, nel contratto di cessione concluso appena sei mesi prima, il 28.06.2012, il diritto di prelazione per l’acquisito alla cifra inferiore di 700.000,00 euro.
4) il trasferimento dal patrimonio della fallita “CALCIO COMO srl” in favore della S3C srl della somma complessiva di € 105.600, di cui € 75.600 quale parziale pagamento della fattura nr. 2 del 31.12.2013 e di € 30.000 quale parziale pagamento della fattura nr. 4 del 21.12.2015 emesse dalla “S3C srl” e riferite ad operazioni inesistenti,
5) il riconoscimento di passività e debiti inesistenti nei confronti della controllante S3C per un valore complessivo di € 38.100,00 con riferimento a n. 3 fatture per operazioni inesistenti n. 4/2015, 3/2015 e 1/2016 emesse dalla controllante S3C; SRL
Le sopra citate condotte cagionavano un danno per gli altri creditori della CALCIO COMO SRL, tra i quali l’Erario per euro 414.570,59, INPS per euro 136.877,00 e dipendenti per euro 199.291,00

I due indagati sono altresì accusati di avere aggravato lo stato di insolvenza della CALCIO COMO SRL anche attraverso:
6) la protrazione dell’attività della srl dopo aver azzerato il patrimonio sociale ed omettendo di adottare i provvedimenti di ripianamento delle perdite, ricapitalizzazione della società o liquidazione della stessa, nonostante la sussistenza di uno stato di insolvenza conclamato e di una situazione debitoria complessivamente non inferiore a € 6.507.538,98;
7) il sistematico inadempimento delle obbligazioni erariali (IVA, INPS etc.) per un importo complessivo pari ad 1.135.000 euro;
8) la dissimulazione della perdita totale del patrimonio con le varie operazioni contabili e di bilancio tra cui:
- l’ iscrizione di una plusvalenza relativa alla cessione del marchio di € 699.111;
- l’iscrizione di una plusvalenza relativa alla cessione dell’impianto Sportivo ORSENIGO pari a € 1.012.019;

I due indagati sono altresì accusati di avere utilizzato per gli anni di imposta 2013, 2014, 2015 cinque fatture emesse dalla S3C SRL a fronte di operazioni inesistenti (quali pagamento di royalties e di prestazioni professionali) indicandole nelle dichiarazioni ai fini delle imposte dirette ed IVA.

Gli arresti odierni seguono il sequestro preventivo risalente ad aprile 2017 del Centro Sportivo Mario Beretta in Orsenigo, ritenuto essere il provento nonché il profitto del reato di bancarotta per distrazione e dissipazione.

La Guardia di Finanza di Como è altresì impegnata nell’eseguire decreti di perquisizione disposti dalla Procura della Repubblica.

Il provvedimento coercitivo emesso dal Giudice per le indagini preliminari è basato su varie fonti di prova, tra cui
- relazioni ex art. 33 Legge fallimentare del curatore della Calcio Como srl;
- dalle informative di p. g. del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della G. di F. di Como
in cui sono state ricostruite le operazioni dissipatorie e distrattive;
- attività d’intercettazione telefonica ed ambientale e relativi servizi di osservazione e
pedinamento operati dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria G. di F. di Como;
- perquisizioni e sequestri effettuati in data 22.03.2017 presso gli indagati, nonché le sedi delle
società presso Calcio Como srl e S3C srl;

Per tutte le persone coinvolte nella presente indagine vale, in questa fase procedimentale, diretta alla acquisizione di ulteriori prove, il principio di presunzione di innocenza, ai sensi dell’art. 27 della Costituzione.

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16 Gennaio 1916 il conte Mario di Carpegna, guardia nobile del Papa, fonda l'Associazione scautistica cattolica italiana - Esploratori d'Italia (Asci), che successivamente, fondendosi con l'Associazione guide d'Italia, si trasformerà in Associazione guide e scouts cattolici italiani (Agesci)

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