Lecco, 23 luglio 2018   |  

Errori materiali comunicati all’enea rettificabili anche dopo i 90 giorni

di a cura dello studio Qualitas Commercialisti Associati

Alla documentazione da inviare all’ENEA si applica l’istituto della remissione in bonis

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Per poter beneficiare delle agevolazioni previste per gli interventi di riqualificazione energetica di cui ai commi 344-349 dell’art. 1 della L. 296/2006 (la detrazione IRPEF/IRES è stata prorogata fino al 31 dicembre 2018 con aliquote del 65% o del 50% a seconda dei casi), entro 90 giorni dalla fine dei lavori, il contribuente deve trasmettere telematicamente all’ENEA la documentazione richiesta (si tratta delle schede relative agli interventi).

Al riguardo, si ricorda che alla documentazione da inviare all’ENEA si applica l’istituto della remissione in bonis di cui all’art. 2 comma 1 del DL 16/2012 in caso di omesso invio.

Eventuali errori commessi nella compilazione della scheda informativa inviata all’ENEA, inoltre, possono essere corretti dal contribuente anche dopo il previsto termine per l’invio (circ. Agenzia delle Entrate 23 aprile 2010 n. 21, § 3.7).

Ad esempio possono essere corretti:
- errori materiali sui dati anagrafici del contribuente e dei beneficiari della detrazione;
- i dati identificativi dell’immobile oggetto di intervento;
- gli importi di spesa indicati in misura non corrispondente a quella effettiva (cfr. Guida dell’Agenzia delle Entrate 12 settembre 2017).

La rettifica degli errori avviene mediante l’invio telematico di una nuova comunicazione, che annulla e sostituisce quella precedentemente trasmessa.

In ogni caso, la comunicazione in rettifica della precedente deve essere inviata entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi nella quale la spesa può essere portata in detrazione, in modo da poter calcolare la detrazione sulle spese effettivamente sostenute nell’anno al quale la dichiarazione si riferisce.

Niente rettifica se il nominativo è diverso da quello in fattura
Nei menzionati documenti (circ. n. 21/2010 e guida) oltre che nella circolare del 27 aprile 2018 n. 7, l’Agenzia delle Entrate precisa che non è necessario rettificare la scheda informativa quando:
- è stato indicato un nominativo diverso da quello dell’intestatario del bonifico o della fattura,
- oppure non è stato segnalato che possono aver diritto alla detrazione più contribuenti.

In questi casi, infatti, è sufficiente che il contribuente che intende avvalersi della detrazione dimostri di essere in possesso dei documenti che attestano il sostenimento dell’onere e la misura in cui tale onere è stato effettivamente sostenuto (in tal senso anche la circ. Agenzia delle Entrate 4 aprile 2008 n. 34).

A tal fine, come ricorda l’Agenzia delle Entrate con una risposta fornita ieri, 16 luglio 2018, sulla propria rivista telematica (sezione Posta), è necessario che i documenti di spesa (fatture) siano appositamente integrati con il nominativo del soggetto che ha sostenuto la spesa e con l’indicazione della relativa percentuale di sostenimento. Le integrazioni devono essere effettuate fin dal primo anno di fruizione del beneficio (è esclusa la possibilità di modificare nei periodi d’imposta successivi la ripartizione della spesa sostenuta. Cfr. circ. Agenzia delle Entrate nn. 7/2018 e 7/2017).

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