Lecco, 07 settembre 2018   |  

Energia e moblità, Lecco progetta il proprio sviluppo futuro

di Stefano Scaccabarozzi

Cinque tavoli di lavoro tematici con esperti, partecipate lecchesi e associazione la Semina.

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Lelio Cavalier, Flavio Polano, Mauro Colombo e Giovanni Priore sottoscrivono l'accordo

«Vogliamo approfondire quale potrà essere lo sviluppo sostenibile in tema di energia e di mobilità, andando ad analizzare gli scenari futuri dal punto di vista scientifico. Dobbiamo capire quale sarà la realtà tra 10-20 anni, come si produrrà e trasferirò energia, cosa sarà efficiente, ecocompatibile ed ecosostenibile»: così il presidente provinciale Flavio Polano presenta il progetto “Energia - mobilità e territorio” dall'ente provinciale insieme all'associazione di promozione sociale La Semina di Merate e alle tre aziende erogatrici di servizi partecipate dai comuni lecchesi Acel Energia, Lario Reti e Silea.

«Informazione – continua Polano – che serviranno agli amministratori pubblici per orientare investimenti e scelte strategiche. Un percorso che vogliamo sia aperto al mondo scientifico, ma anche a tutte amministrazione pubbliche e associazioni di categoria che riterranno di intervenire su questo tema trasversale».

A coordinare i lavori l'associazione la Semina, presieduta dall'astrofisico Stefano Covino: «Si tratta di un progetto che vuole avere una forte valenza culturale, ma anche essere fortemente calato sulla realtà lecchese. Come associazione abbiamo una rete di connessioni accademiche e non solo. Esperti del settore produrranno degli studi che saranno poi approfondite da tavole rotonde con i portatori di interesse e, quando opportuno, con la cittadinanza per avere dei feedback. L'obiettivo è quello di arrivare a dare suggerimenti operativi per le pubbliche amministrazioni e soggetti del settore».

Il progetto, articolato in 5 tavoli tematici, dunque toccherà i temi della produzione e del trasporto di energia, della mobilità ibrida ed elettrica con le relative infrastrutture di supporto, la ricerca sugli accumulatori per l'utilizzo di fonti rinnovabili e pulite, il tema della progettazione delle smart cities e dei servizi del futuro, ma anche modalità di lavoro innovative come il telelavoro, strategie di costruzione edilizie e opportuni regolamenti per una migliore efficienza energetica.

Temi che già oggi interrogano le partecipate lecchesi. «Come Lario Reti – spiega il presidente Lelio Cavalier – abbiamo una bolletta da quasi 12milioni di euro l'anno, per cui stiamo iniziando a investire sul risparmio energetico. Anche la scelta di far confluire Acel Energia in Acsm, mantenendo la presenza del pubblico nel settore dell'energia, è figlia di un piano industriale che prevede investimenti da 40 milioni di euro in 4 anni proprio su smart cities, mobilità dolce, con i Comuni a dover progettare investimenti».

E ancora: «A Introbio abbiamo già installato 650 contatori elettronici che emettono segnale a delle centraline di raccolta dati permettendoci di avere una lettura sistematica di tutti i contatori e misuratori di pressioni installati in rete. Purtroppo la nostra rete ha una grande dispersione, ma in questo modo sapremo in diretta quando e dove ci sono delle perdite. Il sistema, monitorando il consumo notturno, è anche in grado di dare un alert all'utente quando la perdita è oltre il contatore. A Olginate utilizzeremo invece pali intelligenti che raccoglieranno i segnali».

Per Silea invece è necessario un piano energetico territoriale aggiornato alle esigenze di oggi: «Come azienda – sottolinea Mauro Colombo - abbiamo tanta energia che disperdiamo e che vorremmo recuperare con il teleriscaldamento. Nuovi metodi costruttivi ci permetterebbero di alimentare non soltanto 25mila abitanti equivalenti, ma tutta la città».  Silea lavora anche per ottimizzare la raccolta di rifiuti: «Stiamo studiano dei chip segnalatori – spiega il presidente Mauro Colombo – da applicare sui cestini pubblici che ci sono delle strade in modo che ci arrivi un segnale automatico quando sono pieni, potendo così gestire al meglio il servizio di raccolta».

L'incorporazione di Acel Energia nella multiutility Acsm permetterà investimenti nel campo delle smart cities: «Come Acel da tempo stiamo investendo in fotovoltaico e impianti di cogenerazione e stiamo lavorando anche per i distributori di metano per auto e colonnine di ricarica per auto ibride ed elettriche. La nuova società – spiega Giovanni Priore, presidente di Acel – si occupa già anche di pali dell'illuminazione in un'ottica di smart cities. Il futuro è pensare a pali che possano anche contenere servizi tecnologici come centraline di controllo dell'aria o impianti di videosorveglianza, garantendo al tempo stesso una gestione sempre più economica per i Comuni».

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