Lecco, 29 luglio 2018   |  

"Emozioni e pensieri a Lecco”: gli 11 anni di mons. Cecchin in città

di Gabriella Stucchi

Il lungo periodo da Prevosto rivissuto attraverso i discorsi alla città pronunciati in occasione della festa di san Nicolò

Zelioli Franco CECCHIN concerto 04lug18 12

Il libro “Emozioni e pensieri a Lecco” (Teka Edizioni) scritto da mons. Franco Cecchin prima di lasciare Lecco ci aiuta a rivivere questi undici anni trascorsi insieme.

Attraverso i discorsi alla città pronunciati in occasione della festa di san Nicolò si coglie innanzitutto il suo amore per la città, di cui rileva le bellezze naturalistiche; i ricordi letterari (numerosi i riferimenti a “I Promessi Sposi”); le tradizioni storiche, con citazioni di personaggi famosi, per approdare all’oggi.

Don Franco si è preoccupato molto anche del vissuto della città, non solo incoraggiando associazioni, gruppi, movimenti, di cui si si incaricò di far redigere un testo-sintesi (“Il volto della Chiesa che è nel Decanato di Lecco”) in occasione della Visita Pastorale dell’Arcivescovo card. Dionigi Tettamanzi nel 2009, ma dando vita lui stesso ad iniziative importanti. Così la conclusione del restauro della Scuola dell’infanzia Papa Giovanni XXIII; l’impegno per l’autorizzazione della costruzione del nuovo oratorio san Luigi; la rinascita del Centro Culturale san Nicolò, fondato da mons. Assi. A Pescarenico il restauro del Convento di Fra Cristoforo e a Malgrate porto del Palazzo Recalcati.

Come iniziative di solidarietà aprendo la via per il “Fondo solidarietà al lavoro” e in parrocchia il Fondo “Tre mele”; l’appoggio per il rifugio notturno in Via san Nicolò nei primi anni della sua creazione e la collaborazione alle varie forme di solidarietà esistenti in città. Fu lui a proporre, in un momento di grande crisi, “Lecco, adotta una famiglia” durante una celebrazione di san Nicolò, iniziativa purtroppo non accolta dai lecchesi, ma realizzata in seguito altrove. Non dimentichiamo il coraggio di far rinascere “Il Resegone”, in forma online, seguendo il consiglio ricevuto dal card. Tettamanzi quando lo inviò a Lecco.

É essenziale però cogliere il filo conduttore del ministero di don Franco: la Parola, che definisce “luce, criterio e forza”, nelle sue articolazioni (“lectio”, “meditatio”, “oratio”, contemplatio” e “actio”), “alimento quotidiano per i giovani, gli adulti e gli anziani cristiani”. Proprio alla luce di questi principi don Franco, alla promulgazione del nuovo Lezionario ambrosiano da parte del card. Tettamanzi nel 2008, si è dedicato alla composizione di ben sette libri di meditazioni sulle letture feriali e festive dal titolo “A ciascun giorno la sua Parola”, per facilitare l’accoglienza della Sacra Scrittura nelle celebrazioni eucaristiche. Nei brani quotidiani, oltre all’analisi attenta dei testi sacri, si trovano infatti indicazioni puntuali e sintetiche di attualizzazione.

Il commento della Parola di Dio è sempre posto all’inizio di ogni incontro, come messaggio a cui attingere per dare il significato pieno ad ogni iniziativa e decisione.

Il clima che si instaura, sia con i bambini alla Scuola dell’infanzia e all’Oratorio, sia con i giovani, sia negli incontri in preparazione al Matrimonio o al Battesimo, sia con gli adulti della terza età, come pure nei Consigli pastorali, è sempre cordiale, gioviale, disponibile all’ascolto. Le battute sono originali, significative per incoraggiare, per creare il clima di fraternità che don Franco ritiene essenziale nella vita della comunità. L’educazione della famiglia e l’esempio di don Primo Mazzolari, da cui ricevette la Prima Comunione e a cui disse di voler diventare sacerdote, sono stati senza dubbio essenziali per la sua formazione.
Puntuale al confessionale, attento e discreto nella direzione spirituale, sorridente nelle visite agli ammalati, a cui trasmette la gioia di vivere, offrendo al Signore le sofferenze, nella certezza che Lui è presente pure nei momenti bui.

Anche negli incontri casuali, per la strada, si sente la vicinanza del Pastore: il braccio teso per il saluto quando in bici si trasferisce a Pescarenico o a Malgrate porto; la stretta di mano; il sorriso; la carezza al bambino; la mano sulla spalla al giovane come incoraggiamento, sono segni di vicinanza alla sua gente. Aspetto che si rende ancor più sensibile nelle celebrazioni liturgiche: la partecipazione profonda al lutto durante i funerali; la gioia condivisa durante i matrimoni e i Battesimi (nei quali, innalzando il neo battezzato sopra l’altare, dice: “Ecco il nuovo figlio di Dio!”, seguito dal battito di mani dei presenti).

I due libri composti da don Franco nel 2014 (“I Fioretti a Lecco”) e nel 2015 (“Lecco, mi stupisci!”) riportano episodi concreti in cui la vicinanza del “pastore” diventa ascolto, amicizia, sostegno, conforto ed anche occasione di gioia, quella vera, che viene dalla condivisione del Dio Verità e Vita che anima il nostro essere cristiani.

Sono momenti vissuti intensamente, ricordi che emergono, che lasciano una traccia indelebile nel cuore, con un grazie immenso per il bene che si è ricevuto. Il sacerdote è ministro di Dio, trasmette la sua testimonianza di amore fraterno che non si spegne con la sua partenza, ma che si apre ad una nuova esperienza di vita fraterna nella comunità.

Ritrovaci su Facebook

Caleidoscopio

24 Ottobre 1945 viene ratificato dai Paesi firmatari lo Statuto delle Nazioni Unite dando così vita alle Nazioni Unite

Social

newTwitter newYouTube newFB