Milano, 12 giugno 2018   |  
Politica   |  Lombardia

L'addio di Nogara: in Regione confermata l'ineleggibilità

di Silvano Guidi

L’Assemblea ha ritenuto determinante l’appartenenza del consigliere lecchese al cda di Ferrovie Nord e le sue dimissioni da quell’incarico non prima della presentazione delle liste elettorali. È Antonello Formenti il subentrante.

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Flavio Nogara lascia il Consiglio regionale

La questione di Flavio Nogara, eletto consigliere regionale nella circoscrizione di Lecco, e “bocciato” dalla Giunta delle elezioni, presieduta da Elisabetta Strada, oggi ha tenuto banco nell’Aula del Pirellone.

Secondo il disposto legislativo regionale, facendo Nogara parte del consiglio di amministrazione di Ferrovie Nord e non essendosi egli dimesso prima del 2 febbraio 2018, giorno della presentazione delle liste elettorali, ma solo più tardi, nel corso del mese di marzo, la “tagliola” del regolamento lo ha colpito senza appello. Nonostante la sua accorata autodifesa, la comprensione dei colleghi di maggioranza e opposizione, gli attestati di amicizia e stima. Nogara avrebbe dovuto essere più attento, più preciso, più rispettoso di termini e scadenze.

«Mi si contesta la ineleggibilità perché sedevo pur senza poteri e senza deleghe nel consiglio di amministrazione di Ferrovie Nord, una società che a Lecco non opera» ha perorato la propria buonafede Nogara. «E sarebbe un grave errore guardare soltanto alla legge regionale, perché questa non può non agire nei limiti di quanto disposto dalle leggi della Repubblica. La legge dello Stato in proposito stabilisce e indica un solo principio fondamentale per cui sussista una situazione di ineleggibilità: qualora le attività e le funzioni svolte dal candidato possano turbare o condizionare in modo diretto la libera decisione di voto degli elettori. Come potevo turbare o condizionare in modo diretto la libera decisione di voto degli elettori se non potevo autonomamente fare o decidere nulla? Di più: come potevo turbare o condizionare la libera decisione di voto degli elettori se sedevo in un consiglio di amministrazione di una società che non operava e non opera sul mio territorio? A Lecco Ferrovie Nord non opera. Le reti e le infrastrutture a Lecco sono gestite da Rfi».

«Più volte ho sentito in questi giorni affermare che la norma regionale non è chiara e che va rivista» ha proseguito Nogara. «La stessa presidente della giunta delle elezioni, Elisabetta Strada, ha detto di ritenere, dal punto di vista politico e dunque dal punto di vista di consigliere regionale, che le regole della regione Lombardia siano molto rigide e che sia opportuna una loro revisione. Ebbene la prima revisione che la Regione Lombardia può fare è quella di raccogliere l’invito del presidente della giunta delle elezioni e dare alla norma una lettura interpretativa corretta e conforme ai principi della legge dello Stato e della costituzione. Ora tocca a voi riuscire ad esprimere chiaramente quella democrazia che ci appartiene. Per tutto quanto detto vi chiedo di votare contro questo punto all’ordine del giorno, di votare contro l’annullamento della mia elezione, di premere il pulsante rosso».

Anche il consigliere dem di Lecco Raffaele Straniero è intervenuto: «Sono dispiaciuto per la persona, ma la legge è chiara e non ammette interpretazioni. Ho letto con attenzione quanto ha scritto Nogara e ho sentito le argomentazioni della collega Cappellari in Aula, ma non sono convincenti e la stessa avvocatura del Consiglio regionale, che ha un ruolo terzo e imparziale, si è espressa in modo univoco e molto netto. Il voto dell’Aula è stato conseguente».

Così non è stato. La bocciatura della elezione di Nogara è passata, a scrutinio segreto, con 47 voti a favore, 29 contrari, un astenuto. Molto probabile un ricorso al Tar. Per ora il seggio di Nogara passa ad Antonello Formenti.

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