Bergamo, 23 giugno 2017   |  

Due cuccioli di foca al Parco Faunistico Le Cornelle

Un maschio e una femmina nati a distanza di pochi giorni.

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Doppio fiocco, rosa e azzurro, al Parco Faunistico Le Cornelle. A pochi giorni di distanza, sono nati due dolcissimi cuccioli di foca: un maschio e una femmina. I nomi? Tutti da scegliere, con la possibilità, per chiunque, vorrà di dire la propria partecipando al contest sulla pagina Facebook del Parco.

Primo a nascere è stato il maschietto, l’8 giugno, figlio della foca Schizzo, così chiamata perché ha l’abitudine di colpire con le pinne la superficie dell’acqua per richiedere il cibo, schizzando chi le sta intorno. Misurato a una settimana dalla nascita, il piccolo esemplare pesava già 15 kg ed era lungo 81 cm. Tutto (o quasi) merito del latte della mamma di cui si ciba regolarmente.

Il 13 giugno è arrivata la femmina, figlia della foca Sally. A tre giorni dalla nascita, pesava 11 kg ed era lunga 76 cm. È un po’ più «leggera» del maschio, ma anche lei grande amante del latte della mamma.

I piccoli, appena nati, hanno un pelo più soffice ma già molto simile a quello degli adulti, maculato che permette loro di andare in acqua. Il corpo pian piano si assottiglierà dalle spalle alla coda, diventando tondo e affusolato. A renderli dolcissimi: gli occhi, scuri e profondi.

I due cuccioli rientrano nel genere foca comune (Phoca vitulina): un mammifero considerato molto intelligente, capace di nuotare fin dalla nascita e di adattarsi a varie situazioni.

I maschi possono pesare fino a 150 kg e raggiungere una lunghezza di circa 2 metri; le femmine sono più piccole arrivando a pesare sui 75 kg e raggiungendo una lunghezza di 1,5-1,6 metri. Da adulti, presentano una livrea grigia-beige con una maculatura più o meno evidente che nell’insieme mostra un aspetto lucente. Gli arti sono rappresentati da pinne che consentono loro di nuotare in maniera molto efficiente, favorendo l’idrodinamicità. La gestazione dura circa 11 mesi e il piccolo viene svezzato dopo 4-6 settimane.

Sul muso, presentano lunghi peli (vibrisse) che costituiscono un organo tattile-sensoriale utile per la localizzazione e cattura delle prede. Hanno inoltre buona vista, sia dentro che fuori dall’acqua, e possono vedere anche se c’è poca luce. Non hanno, invece, il padiglione auricolare, per ragioni idrodinamiche, e il canale uditivo termina all’esterno con un foro. Le narici possono chiudersi anche per 20 minuti durante l’immersione (arrivano a superare i 200 metri di profondità!)

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