Lecco, 24 dicembre 2016   |  
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Donato: bilancio chiuso con tagli al sistema sociale cittadino

"Il Pd non ha saputo fare i conti sulle vere esigenze ma si é comportato da mero contabile".

Donato Ivano

Ivano Donato, consigliere comunale eletto con Appello per Lecco ma recentemente uscito dalla maggioranza, critica le scelte operate dell'amministrazione comunale nel bilancio di previsione approvato.

Il 2016 si chiude, e il 22 dicembre, la giunta di Lecco ha augurato un Buon Natale alla città, dalla pista del ghiaccio di Piazza Garibaldi allestita per queste feste (che sia stata allestita per far dimenticare la possibile chiusura del centro sportivo del Bione?). Il titolo è stato "anno della ripartenza".

Anche in Consiglio Comunale, si è voluto dar lustro con un pomposo annuncio all'avvenuta presentazione del bilancio economico di previsione fatta straordinariamente e per la prima volta nella storia, entro la fine dell'anno. Vero! Tante grazie e merito! Peccato non ricordare che la partenza dell' ennesimo Dirigente dal Comune di Lecco, il Dr. Enrico Pecoroni, dirigente responsabile della Programmazione Finanziaria, ha imposto all'amministrazione Brivio di stilare in fretta e furia il bilancio di spesa e di destinazione dei soldi pubblici.

Una mezza virtú quindi, quella dell'amministrazione cittadina di Lecco che ha lasciato ancora una volta molti dubbi e poche certezze soprattutto per il metodo con cui sono stati fatti i tagli, tagli eseguiti in modo molto molto contabile e poco molto poco sui reali bisogni della città. Come dire, l'importante è che quadri il bilancio. E ció in realtà è stato. I revisori contabili hanno approvato.

La documentazione consegnata a noi consiglieri, almeno a quelli dell'opposizione, non è stata tra le più chiare anzi tutt'altro ma, sicuramente in mezzo a tanta cortina fumogena fatta di tagli obbligati e fretta di chiudere un bilancio senza troppi emendamenti che avrebbero fatto solo perdere tempo in innutili discussioni, non ho potuto far a meno di rilevare come si sia pesantemente tagliato ancora una volta, sul sistema Sociale della città. Un settore a me molto caro dopo aver conosciuto le dinamiche che lo sorreggono e soprattutto i cittadini che vi fanno riferimento in qualità di utenti.

Un taglio di 30.000€ sui contributi alle famiglie seguite dai servizi sociali di base, un taglio di 150.000€ destinato ai minori ospitati o seguiti da istituti, un taglio di 70.000€ alla coprogettazione sui servizi alla persona, un taglio di 6.000€ alle borse sociali lavoro fatte con la Provincia, un taglio di 25000€ sulle rette destinate ai disabili frequentanti il servizio educativo di Artimedia, un taglio di 25.000€ destinati al supporto di CESEA ove lavorano persone con disabilità, un taglio di16.300€ sui contributi destinati agli anziani indigenti ospitati presso le case di riposo, un taglio di 36.000€ sui contributi destinati ai disabili ricoverati presso le strutture residenziali per disabili. Complessivamente si tratta di un taglio di circa 400.000€ sulla pelle del sistema sociale cittadino.

Peccato per un amministrazione gestita dal Partito Democratico che si presenta come partito di estrazione sociale. Peccato perché, non ha saputo fare i conti sulle vere esigenze ma si é comportato da mero contabile.

Buon Natale a tutti e speriamo che l' Anno Nuovo, faccia trovare con più attenzione questi soldi che darebbero un po' di luce a tante persone.

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Caleidoscopio

24 Febbraio 1990 a Roma muore Alessandro Pertini detto Sandro (era nato a San Giovanni di Stella il 25 Settembre 1896), settimo presidente della Repubblica Italiana, in carica dal 1978 al 1985.

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