Lecco, 09 febbraio 2018   |  

Domenica 18 Febbraio in Basilica a Lecco 16 nuovi catecumeni

Questa la loro provenienza: 5 provenienti dall’Albania, 3 dal Burkina-Faso, gli altri dalla Costa d’Avorio, dall’Egitto, dal Ghana, e 5 dalla Nigeria.

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Chi sono oggi i catecumeni? Sono uomini e donne, giovanio adulti che arrivano alla fede per la prima volta o si convertono nel pieno della loro vita adulta dopo anni di allontanamento o anche di rifiuto esplicito o provengono da altre confessioni religiose e chiedono il Battesimo.

Il racconto dei catecumeni, del loro cammino di avvicinamento alla fede, anche di quelle persone che arrivano a credere senza apparenti ragioni è un mistero che ci interpella.

Nelle nostre città sempre più secolarizzate, nella quali il contesto che fa a meno di Dio si è creato anche per lamancata testimonianza dei tanti cristiani, praticanti per abitudine, ma poco credenti, la presenza dei catecumeni è un dono che nellanostra città di Lecco si ripeteogni anno.

E’ Dio che continua ad agire nella storia e investe su questi nostri fratelli e sorelle per portarenuovalinfa nelle comunità cristiane, per ricordarci che in ogniuomo è già presente la scintilla dello Spirito. Anche chisi professa credente e praticanteè invitato a fare memoria del proprio battesimo, a convertirsi continuamente,lasciandosi trasformare del vangelo che annuncia che è possibile seguire Gesù e rendere la vitabuona, bella e piena.

Domenica 18 febbraio nella basilica di S. Nicolò a Lecco durante la celebrazione eucaristicadelle ore 11,30 si svolgerà il «rito di elezione oiscrizione del nome» con la presentazione dei 16 catecumeni che nella prossima Veglia pasquale riceveranno i sacramenti dell’iniziazione cristiana Battesimo, Cresima ed Eucarestia. Essi provengono da diverse comunità della zona III e dadiversipaesi: Unità pastorale di Ballabio: Beata Vergine Assunta e S. Lorenzo: Anita, Denisa dall’Albania e Murphy proveniente dal Ghana;Lecco S. Giovanni:Vero dalla Nigeria; Parrocchia S. Agnese di OlginateFlora della Costa d’Avorio; Lecco S. Nicolò:Rosa e Fortunato dall’Albania; S. Maria Assunta Dolzago: SherifCamillodall’ Egitto;S. Margherita Albese con Cassano:Joyce e Paul dalla Nigeria; SS. Sisinio, Martirio e Alessandro Brivio: Eduard dell’Albania;S. Maria Assunta Costamasnaga: Donald dalla Nigeria;SS. Faustino e Giovita Missaglia- Maresso: Samad e Falilatou dal BurkinaFaso;SS. Pietro e Paolo Primaluna: Ruth dalla Nigeria; S. Maria e S. Giorgio Annone:Alessia delBurkina Faso.

Con questo rito il celebrante, il vicario episcopale Monsignor Rolla, udita la testimonianza dei padrini e dei catechisti che hanno svolto il ruolo di accompagnatori, chiede ai catecumeni di manifestare pubblicamente la loro volontà perché possano essere ammessi ai sacramenti.

Con la celebrazione dell’ «elezione» si concluderà un periodo di preparazione di due anni, durante il quale ciascun catecumeno con il proprio accompagnatore e insieme con gli altri catecumeni che hanno partecipato ai ritiri a Bevera compie un itinerario durante il quale impara a conoscere e a vivere i fondamenti della vita cristiana: la figura centrale di Cristo e il suo Vangelo, l’ascolto della Parola, la scelta di aderire inserendosi nella comunità cristiana, il cambiamento progressivo della vita e infine la piena partecipazione al Corpo di Cristo nell’Eucaristia.

L’esperienza del catecumeno ci interpella sul dono che a nostra volta abbiamo ricevuto: l’adozione a figli che Dio regala gratuitamente nel Battesimo chiede di lasciarsi e trasformare continuamente da Cristo per vivere una vita nellaluce dello Spirito,mostrando quella scintilla di Dio che posto in ciascuno.

Il cammino di iniziazione compiuto dai catecumeni introduce ad una comunità visibile e concreta. Non si diventa cristiani da soli e non si vive da cristiani isolati. E’ indispensabile comprendere che il dono dei catecumeni ha bisogno di comunità in grado di riconoscerlo e di accoglierlo: sapranno le nostre parrocchie “.. diventare luoghi di accoglienza, testimoni di carità, immagine visibile di Cristo vivo in mezzo a noi, luoghi di testimonianza e di celebrazioni autentiche, luoghi di fede e di speranza.

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24 Febbraio 1990 a Roma muore Alessandro Pertini detto Sandro (era nato a San Giovanni di Stella il 25 Settembre 1896), settimo presidente della Repubblica Italiana, in carica dal 1978 al 1985.

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