Lecco, 11 aprile 2018   |  

Desiderare e scegliere. Un percorso spirituale con Ignazio di Loyola

di Gabriella Stucchi

Il libro, sempre fondato su citazioni bibliche, offre una meravigliosa possibilità di vivere un cammino di riflessione, anche a livello personale, sulla base degli Esercizi ignaziani, con riferimento all’oggi.

Desiderare e scegliere

Gli autori, Paolo Bizzetti (gesuita, vescovo del Vicariato Apostolico di Anatolia), la coppia di sposi Sara Selmi (insegnante di religione) e Sebastiano Nerozzi (docente all’Università Cattolica) propongono ai lettori un percorso di spiritualità che ha come punto di riferimento gli Esercizi Spirituali di Ignazio di Loyola.

Si inizia con la spiegazione del significato di “spiritualità”, intendendo esperienze spirituali che aiutano la persona a crescere nella direzione dell’unità e dell’armonia psico-corporea-spirituale, grazie a spazi di silenzio e di solitudine, in cui Dio illumina e alimenta il cammino di ricerca e di crescita umana. All’interno del cristianesimo molte sono le “famiglie spirituali” nate dall’esperienza dell’incontro con Gesù. Fra queste, quella fondata da Ignazio di Loyola (1491-1556), autore appunto degli Esercizi Spirituali, pubblicati in latino nel 1548.

Vengono indicate le prerogative originali della proposta ignaziana: 1): cercare e custodire spazi di silenzio; 2)predisporsi a entrare nella preghiera, scegliendo il luogo, il tempo, la posizione del corpo più comoda, così da coinvolgere tutte le componenti della persona; 3) stabilire un contatto con la propria storia; 4) confrontarsi con un testo biblico;5) uscire dalla preghiera, con un dialogo spontaneo con Dio; 6) ripetere almeno una volta al giorno la meditazione sui brani biblici; 7) prendere decisioni, dopo essersi consultati con la guida spirituale; 8) valutare nel tempo le scelte fatte.

Si entra quindi nel vivo del percorso degli Esercizi Spirituali, partendo dalle prime pagine di Genesi, con la creazione dell’uomo e della donna chiamati ad abitare la terra come custodi, con il fine di «lodare, riverire e servire Dio nostro Signore e...salvare la propria anima». Ma è inevitabile, in ciascuno di noi, l’esperienza del limite e del male, fonte di scoraggiamento e di sfiducia, di fallimento. Si cerca di giustificarsi, anche addossando ad altri la colpa, inquinando i rapporti tra gli uomini: si rompe così la triplice relazione dell’obbedienza a Dio, della fraternità e della custodia del creato, come è mostrato nel libro della Genesi. Si avverte il senso di colpa, si capisce di aver peccato, di aver tradito la fiducia e l’amore di Dio. Se il peccato è così concepito, allora non porta solo alla tristezza, ma al desiderio di conversione, cogliendo con umiltà il dono che viene offerto da Gesù risorto, capace di accogliere sempre, anche il nemico: occorre lasciarsi amare e perdonare. Attraverso il perdono, Dio avvolge nella sua fedeltà l’infedeltà dell’uomo e inventa una nuova possibilità d’amore e di amicizia. La confessione sacramentale del peccato è possibile solo dopo aver fatto esperienza del perdono di Dio, cioè del suo amore incondizionato. La riconciliazione con Dio porta poi alla riconciliazione con gli altri, a stabilire un rapporto solidale, aprendo alla dimensione sociale della misericordia.

Negli Esercizi Spirituali ignaziani della seconda settimana si è invitati a “contemplare” i misteri della vita di Gesù, entrando quindi in una relazione più profonda e personale con Gesù, «desiderando e scegliendo» la sua volontà, liberi per poter amare e gustare fino in fondo la vita, seguendo Gesù (da qui il senso della «sequela di Cristo» che Ignazio propone), ognuno nella propria originalità.

Importante è il “discernimento”, cioè la scelta che si pone nei vari momenti della vita, sia a livello individuale, sia comunitario: occorre affinare la nostra sensibilità interiore, facendo silenzio, perché Gesù possa parlare in noi, chiedendogli di illuminare la nostra coscienza. Essenziale è confrontarsi con una “guida spirituale”.

Segue poi la “verifica”, che consiste nel valutare gli effetti prodotti dall’azione dello Spirito, anche per quanto concerne il “servire e crescere nella Chiesa”, in un cammino di “missione” ognuno nel proprio ambito. In particolare si sottolinea la stretta connessione tra fede e impegno sociale, anche al di là dei confini della Chiesa e del cristianesimo, collaborando con persone di buona volontà.

Un altro aspetto evidenziato dalla spiritualità ignaziana è quello di vivere con consapevolezza il ruolo di genitori e di educatori nei confronti dei figli.
In “Appendici” sono riportati, oltre la vita di sant’Ignazio, i passi fondamentali degli Esercizi spirituali, metodo ignaziano nella preghiera e un elenco di luoghi, gruppi e associazioni in cui si vive la spiritualità ignaziana.

Il libro, sempre fondato su citazioni bibliche, offre una meravigliosa possibilità di vivere un cammino di riflessione, anche a livello personale, sulla base degli Esercizi ignaziani, con riferimento all’oggi.

Paolo Bizzeti – Sara Selmi – Sebastiano Nerozzi “Desiderare e scegliere” EDB – euro15.00

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