Lecco, 15 giugno 2019   |  

Dervio torna alla normalità, danni per 5,2 milioni di euro

Grazie a volontari, amministrazione, dipendenti comunali, forze dell'ordine in pochi giorni si è superata l'emergenza. Resta da chiarire il cosa è successo alla diga di Pagnona.

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In foto e nella galleria fotografica accostamenti del prima e dopo la pulizia.

Quattro giorni di intenso lavoro da parte di centinaia di volontari, cittadini, amministrazione e dipendenti comunali e la situazione a Dervio è quasi tornata alla normalità dopo l'alluvione e l'esondazione del Varrone che mercoledì scorso ha duramente colpito il paese.

A fare il punto della situazione il sindaco Stefano Cassinelli: «In pochi giorni è stato fatto un lavoro eccezionale grazie all'impegno di tutti e alla solidarietà del territorio. Voglio ringraziare particolarmente volontari, forze dell'ordine, dipendenti e consiglieri comunali e tutti quanti si sono impegnati per pulire e ripristinare la situazione nel più breve tempo possibile. I danni sono stati valutati attorno ai 5,2 milioni di euro, di cui 40mila per gli interventi di somma urgenza per ripristinare l'argine del fiume, un milione di danni per i privati e un milione per le aziende».

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Nei quattro giorni trascorsi dell'emergenza a Dervio si sono alternati oltre 350 volontari di protezione civile, 40 della Croce Rossa, 25 scout, membri di svariate associazione, ma anche 40 carabinieri e diverse pattuglie di polizia e Guardia di Finanza.

«Si può dire – continua Cassinelli – che il paese è tornato alla normalità; passando sul lungolago nemmeno ci si accorge che c'è stata una alluvione. Nei prossimi giorni proseguiremo a pulire perché di materiale da smaltire è ancora tanto: nel prato vicino al campo da calcio ci sono 7mila metri cubi di terra e un numero non quantificabile di quintali di legna. Ringrazio la ditta Masciadri e Silea per aver fatto avanti e indietro con i camion per il materiale contenuto nei garage e negli scantinati. Ringrazio anche tutti i parlamentari e consiglieri regionali del territorio che si sono presi l'impegno di muoversi per avere un'emergenza di tipo C, quindi nazionale, cioè con la copertura dei danni dei privati».

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Il sindaco di Dervio sottolinea la forte collaborazione territoriale: «Ci siamo sentiti anche con sindaci di Premana e Primaluna per darci un appoggio morale. Gli altri primi cittadini hanno dato massima collaborazione e massimo aiuto. Oggi ho voluto essere presente alla Croce Rossa di Colico per l'inaugurazione di una nuova ambulanza sia perché hanno fatto qualcosa di grande per noi e sia come ex volontario e sindaco del territorio».

Passata l'emergenza resta da capire cosa non ha funzionato nella fase di allarme, cioè il motivo per cui il sindaco Cassinelli non è stato tempestivamente informato del rischio di tracimamento alla diga di Pagnona e della decisione di aprire la diga per far defluire l'acqua a valle: «Anche ieri – conclude Cassinelli – mi sono confrontato con il Prefetto e non la lasceremo cadere la questione: ora finiamo di pulire e poi chiariremo senza se e senza ma cosa è successo e perché».

 

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