Milano, 25 aprile 2017   |  

Denim Generation

di Marisa Gorza

Anche per i più piccoli il jeans si conferma il più poliedrico dei tessuti, l’unico con cui ci può vestire letteralmente dalla testa fino ai piedi

ARMANI JEANS

“Una moda che non raggiunge la strada non è moda”- asseriva Coco Chanel e senza dubbio aveva ragione. Il tessuto denim è forse l'emblema che meglio rappresenta questo assunto. Da materiale per i pantaloni dei cercatori d'oro e mandriani del Far West ai capi più fashion delle passerelle, beh ne ha fatta di strada! Addirittura è riuscito a cambiare e poi ad omologare la fisionomia di vie e contrade del mondo intero. E sempre coniugando grinta e praticità, glamour PETIT BATEAUe semplicità, tradizione e innovazione. Talmente furbo, duttile e confortevole da risultare una stoffa molto indicata per costruire il guardaroba dei bambini. Tutti felici di indossare qualcosa alla moda senza costrizioni e senza paura di sciuparlo, indumenti che li lasciano liberi nei movimenti, anzi che assecondano il gioco. Liberi di sentirsi un po' cow boy, un po' rock star e magari un po' play boy o play girl in erba. Perché il tocco romantico non manca specialmente nelle proposte della bella stagione già annunciata. Dal classico denim blue a quello tendente al navy, dalle sfumature azzurrate alla versione used come sbiancato dal sole. Con applicazioni patchwork o impreziosito da ricami, borchie o magari da merletti... ma pur sempre il tessuto degli amatissimi, eclettici blue jeans che portano i grandi.

7 mini versioni jeans

Stilisti e marchi specializzati nell'abbigliamento per bambini ne propongono diverse interpretazioni, ma la scelta spetta ai nostri piccoli/grandi personaggi.

1 Cavallucci marini. La linea Armani Junior nasceva nel 1981 per regalare anche ai più piccoli un'eleganza personale e discreta, secondo la filosofia del suo demiurgo. Sempre significativo l'impiego del denim pure nelle proposte “mini” di stagione. Per le little girls costruisce pantaloni cinque tasche e giubbottini stampati con slogan, stelle e cavallucci marini. Questi ultimi compaiono anche su fruscianti vestitini e costumi da bagno tra paillettes luminose che simulano l'acqua. Motivi bandana e camouflage per le magliette dei boys, da indossare con i comodi calzoni stone washed.

2 Bomber unisex. Capi di grande tendenza nella collezione Metropolitan Style di Brums, ideali per essere indossati quotidianamente. Vero passe- partout è il bomber unisex in felpa con inserti in denim, lo stesso della corta salopette della bambina dall'orlo contornato da teneri fiorellini e della gonnella arricciata ricoperta da una nuvola di tulle. Il giubbotto può accompagnare pure i bermuda con tasconi del maschietto, al quale piace molto anche il completo camicia e pants in tela jeans all over.

3 Mercato dei fiori. La primavera-estate de I Pinco Pallino trasporta ogni principessina in un mondo popolato di immagini fiabesche. A cominciare da un fantasioso mercato dei fiori dove corolle ton sur ton decorano i piccoli abiti in denim azzurro cielo alternato ai quadretti vichy. I piccoli gentleman invece preferiscono andare alla scoperta di una coloratissima savana con divertenti animali-emoticon affacciati su felpe e T-shirt che accompagnati ai tipici calzoni cinque tasche, pieni di toppe.

4 Coachella mood. Ancora mood romantico hippie per le ragazzine di Ermanno Scervino Junior che, sognando di trovarsi al festival di Coachella, abbinano i jeans a zampa alla camiciola in candido macramé e l'abitino in pizzo e georgette al grintoso giubbotto basic tempestato di micro borchie. Ne' mancano le gonne lunghe a volant arricciati, mentre sandali e sneakers in canvas sono addolciti da ricami di perle e di maxi paillettes.

5 Rompere le righe. Quest'estate la tipica maglia marinière di Petit Bateau rompe le righe per incontrare nuove suggestioni tra inflorescenze e giardini selvaggi. E se la marinette si orna i capelli e gli abiti con cascate di fiori provenzali, enfatizzando la parte femminile del brand, il teen ager gioca con le T-shirt zigrinate a righe spezzate che incorporano il rosso hibiscus, il verde chlorophyll, il giallo anemone. Un trio cromatico perfetto portato sugli iconici blue jeans spavaldamente risvoltati all'orlo.

6 Tropical pop. Per le bambine di TUC TUC, ecco bandane, costumi, cestini e civettuole borsette a pois per completare i piccoli pezzi di un guardaroba dalle lussureggianti stampe tropicali di un gusto tra il naif e il pop. Tutine, vestine asimmetriche, shorts, top con dettagli a crochet... Stampe geometriche influenzate dai fumetti e dai videogiochi per le tenute dei maschietti, ma alla base di tutto c'è l'insostituibile trama del denim.NATURINO

7 Vacanze stellari. Manco a dirlo, con la favolosa tela dei jeans si crea ogni tipo di accessorio. Le scarpette di Naturino, per esempio, portano stampigliati aeroplani e vezzose farfalle sulle tomaie delle basket, per far volare lontano sia i ragazzini che le ragazzine. Tutti a bordo...si parte! Vacanze stellari poi con i comodi sandali unisex dalla spessa suola da desert boots e astri lucenti applicati qua e là.

Binomio inscindibile

Più che di blue-jeans oggi bisogna parlare di “stile jeans”, oppure di “abbigliamento jeans”, non solo dei tipici pantaloni. Il tessuto denim ora è impiegato per camicie, giacche, completi, borse, calzature ecc...ed ormai lo possiamo pensare anche per oggetti non da indossare(esiste perfino l'automobile jeans). Il suo colore blue indaco (anche se oggi può benissimo essere declinato in altri colori) e il tessuto denim, binomio inscindibile, sono diventati una sorte di marchio che, al pari delle firme e dei brand commerciali più famosi, conferisce un pregio speciale e nobilitante ad oggetti presenti nella comune vita quotidiana.
Ritornando ai capi d'abbigliamento in tale trama hanno la peculiare caratteristica che più sono usati, strapazzati, maltrattati e invecchiati addosso, più diventano interessanti e aumentano di valore.
Il paradosso però non vale per l'abbigliamento dei bimbi, dal momento che il tempo in cui ne usufruiscono è giustamente limitato...

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