Lecco, 06 marzo 2019   |  

"Democrazia è partecipazione" annuncia la lista per le provinciali

Il 31 marzo al voto sindaci e consiglieri comunali. Si rinnova il consiglio di Villa Locatelli, mentre il presidente Usuelli è stato eletto pochi mesi fa.

democrazia partecipazione

Il sindaco di Dolzago Paolo Lanfranchi, l'assessore di Osnago Maria Grazia Caglio, il consigliere di Lecco Alberto Anghileri, Selenza Crippa consigliere a Dolzago, Federico Amaretti consigliere a Valmadrera, Sabrina Ferrante consigliere a Cassago e Diego Colosimo consigliere a Calolzio. Sono questi i componenti della lista di sinistra "Democrazia è partecipazione" in vista delle elezioni del 31 marzo.

In quella data al voto sono chiamati sindaci e consiglieri comunali. Si rinnova infatti il consiglio di Villa Locatelli, mentre il presidente Usuelli è stato eletto pochi mesi fa. Due anni fa "Democrazia è partecipazione" aveva eletto un consigliere, Sergio Brambilla. Obiettivo che sembra alla portata anche in questa tornata. Intanto la lista ribadisce la propria posizione circa le province:

Presto tutti i consiglieri comunali della provincia di Lecco saranno nuovamente chiamati a votare per eleggere il consiglio provinciale. Come più volte ribadito, a causa della pasticciata legge Delrio (56/2014) potranno votare ed essere eletti solo sindaci e consiglieri comunali. Come già richiesto attraverso un ordine del giorno approvato all’unanimità dal consiglio provinciale di Lecco il 30 marzo 2017, riteniamo che l’elezione dei suoi rappresentanti debba avvenire attraverso un metodo effettivamente democratico ossia il voto di tutti i cittadini maggiorenni della nostra provincia.

Come“Democrazia è Partecipazione” abbiamo più volte denunciato la situazione di intollerabile sofferenza in cui si trovano ad operare le province del nostro Paese, senza risorse a disposizione e senza la possibilità di rispondere alle esigenze dei territori e dei cittadini. Crediamo che questo ente vada rifinanziato in modo da poterlo rendere veramente operativo rispetto a materie di fondamentale importanza e di sua competenza quali la protezione civile e le strade, i trasporti e il turismo, la cultura e l’ambiente, i rifiuti e l’edilizia scolastica delle scuole superiori. È evidente che aver azzoppato le province senza redistribuirne le competenze non ha migliorato la vita dei nostri cittadini.

Politicamente come Democrazia è Partecipazione non abbiamo condiviso l’accordo tra Lega, centrodestra e centrosinistra che ha permesso l’elezione – peraltro con meno del 50% dei voti degli aventi diritto - dell’attuale presidente della provincia. La formula utilizzata, pochi decidono e gli altri hanno solo il compito di andare a votare per ratificare una decisione già presa, non ci appartiene.

Tuttavia siamo dell’avviso che il consiglio provinciale rimane un luogo dove esiste la possibilità di sviluppare un’azione politica a difesa e valorizzazione dei beni comuni ed in contrasto ad opere costose e inutili.

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