Lecco, 12 marzo 2019   |  

Della Bordella, il Cerro Torre, la via dei Ragni e Casimiro Ferrari

Scalata ripetuta in cordata con Nicola Lanzetta, figlio di Mimmo, uno dei protagonisti della spedizione del 1974.

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Sul sito dei Ragni di Lecco, Matteo Della Bordella, presidente del gruppo e di ritorno dalla Patagonia, racconta la ripetizione della via aperta nel 1974 da Chiappa, Conti, Ferrari e Negri sul Cerro Torre, prima scalata unanemente riconosciuta della montagna simbolo della Patagonia.

L’obiettivo di questa seconda parte di viaggio era quello di scalare la mitica “Via dei Ragni” al Cerro Torre, per un film al quale sto lavorando da due anni insieme al regista svizzero Fulvio Mariani e che avrà come tema il personaggio di Casimiro Ferrari e le sue salite.

La Via dei Ragni al Torre, aperta nel 1974 da un folto team di Ragni, ha reso famoso il nostro gruppo in tutto il mondo e ad oggi è ambita e corteggiata da tutti i migliori alpinisti.

Matteo Bernasconi, nel 2009, aveva effettuato insieme a Fabio Salini la prima ripetizione italiana e mi aveva parlato a lungo di questa salita come una via bellissima di ghiaccio in un ambiente surreale e mozzafiato.

Il nostro piano originario per questa salita era quello di formare due cordate distinte: la prima composta da Matteo Pasquetto e dal cameraman Jonathan Griffith, la seconda composta dal sottoscritto e dall’amico e alpinista sardo Nicola Lanzetta, figlio di Mimmo Lanzetta, uno dei Ragni che avevano preso parte alla mitica spedizione del 1974, pur senza raggiungere la cima del Cerro Torre.

Il racconto prosegue su ragnilecco.com/via-ragni-torre-della-bordella

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