Lecco, 04 gennaio 2019   |  

Decreto sicurezza, Brivio: no alla violazione delle leggi, opposizione per via giuridica

Questo il parere espresso dal sindaco di Lecco e presidente di Anci Lombardia.

virginio brivio 2017 palco

Virginio Brivio, sindaco di Lecco e presidente di Anci Lombardia, non si schiera accanto ai sindaci (tra cui Firenze, Napoli, Reggio Calabria e Palermo) che hanno dichiarato l'intenzione di disattendere la nuova normativa approvata dal Parlamento in tema di accoglienza dei richiedenti asilo, normativa (decreto Salvini, poi convertito in legge) che prevede che al permesso di soggiorno per motivi umanitari non consegua più l'iscrizione all'anagrafe e quindi l'accesso ai servizi sociali.

Per Brivio, esponente Dem, la strada deve essere quella di un tavolo di confronto con il Governo o di un'impugnazione davanti alla Corte Costituzionale:

“Prendiamo atto che alcuni sindaci in questi giorni hanno messo in campo delle azioni per contestare apertamente le norme previste dal Decreto Sicurezza, tuttavia non possiamo che ribadire come l’opposizione ai contenuti di un provvedimento normativo può avvenire per via giuridica e non tramite la trasgressione degli obblighi di legge.

Come Anci Lombardia parteciperemo alla imminente riunione della commissione nazionale Anci sull’immigrazione, che rappresenta il luogo appropriato dove valutare le conseguenze concrete del decreto e per condividere una linea comune tra tutti i sindaci da presentare al tavolo di confronto in sede ministeriale proposto dal Presidente Antonio Decaro, dove auspichiamo che la vicenda possa trovare una soluzione”.

Ritrovaci su Facebook

Caleidoscopio

20 Marzo 1916  Albert Einstein pubblica la sua teoria della relatività

Social

newTwitter newYouTube newFB