Lecco, 14 agosto 2017   |  

Dal 19 settembre 2017 nuovo modello per registrare le locazioni

di a cura dello studio Qualitas Commercialisti Associati

L'Agenzia delle Entrate nel mese di Giugno ha approvato il nuovo modello.

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Il nuovo modello RLI, da utilizzare (tra l’altro) per registrare i contratti di locazione e optare per la cedolare secca, è stato approvato con il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 112605 del 15 giugno. Sostituisce il precedente (approvato con provv. Agenzia delle Entrate n. 2970/2014) e sarà utilizzabile dal 19 settembre 2017.

Pertanto:
- fino al 18 settembre 2017, deve essere utilizzato il modello RLI attualmente in uso, approvato con il provvedimento n. 2970/2014;
- dal 19 settembre 2017 dovrà essere obbligatoriamente utilizzato il nuovo modello RLI ed il relativo software.

Il provvedimento n. 112605/2017 approva, nello specifico:
- il nuovo modello RLI per la “richiesta di registrazione e adempimenti successivi – contratti di locazione e affitto di immobili”;
- le relative istruzioni;
- le specifiche tecniche per la trasmissione in via telematica.

Il nuovo RLI va utilizzato per:
- richiedere la registrazione dei contratti di locazione e affitto di beni immobili calcolando relative imposte ed eventuali interessi e sanzioni;
- comunicare proroghe, cessioni, subentro e risoluzioni di contratti di locazione e affitto di beni immobili, calcolando relative imposte (ove dovute) ed eventuali - interessi e sanzioni;
- esercitare o revocare l’opzione per la cedolare secca (si ricorda, infatti, che l’opzione per la cedolare può essere revocata in ciascuna annualità successiva a quella in cui fu esercitata, entro il termine previsto per il pagamento dell’imposta di registro relativa all’annualità di riferimento; la revoca comporta il pagamento dell’imposta di registro per questa annualità e per le successive);
- comunicare i dati catastali a norma dell’art. 19 comma 15 del DL 31 maggio 2010 n. 78;
- effettuare la contestuale registrazione dei contratti di affitto dei terreni e degli annessi “titoli PAC”, sostituendo il modello 69 per tali fattispecie;
- presentare denunce relative ai contratti di locazione non registrati, ai contratti di locazione con canone superiore a quello registrato o ai comodati fittizi;
- registrare i contratti di locazione con previsione di canoni differenti per le diverse annualità;
- registrare i contratti di locazione a tempo indeterminato;
- effettuare il ravvedimento operoso;
- gestire la comunicazione della risoluzione o proroga tardiva in caso di cedolare secca;
- registrare i contratti di locazione di pertinenze concesse con atto separato rispetto all’immobile.

RLI da presentare in modalità telematica
Per quanto concerne le modalità di presentazione, il modello RLI va presentato in modalità telematica, direttamente o tramite i soggetti indicati dall’art. 15 del decreto direttoriale del 31 luglio 1998. La presentazione telematica può avvenire anche presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate, da parte di soggetti non obbligati alla registrazione telematica. Si ricorda, a tale proposito, che sono obbligati alla registrazione telematica i soggetti in possesso di almeno 10 unità immobiliari.

Inoltre, il modello RLI può essere presentato telematicamente in forma “semplificata”, ovvero senza allegare la copia del testo contrattuale, in presenza delle seguenti caratteristiche:
- che il numero dei locatori non sia superiore a tre;
- che il numero dei conduttori non sia superiore a tre;
- che si tratti di una sola unità immobiliare abitativa, avente un numero di pertinenze non superiore a tre;
- che tutti gli immobili siano censiti in catasto con attribuzione di rendita;
- che il contratto contenga esclusivamente la disciplina del rapporto di locazione e non preveda ulteriori pattuizioni;
- che la locazione sia stipula tra persone fisiche che non agiscono nell’esercizio di un’impresa, arte o professione.

Rispetto al modello precedente, il nuovo RLI contempla un quadro in più (il quadro E), relativo alla locazione con canoni differenti per una o più annualità.
Inoltre, vi sono alcune novità con riferimento ai singoli quadri, come, ad esempio:
- l’indicazione, nel quadro dati generali, della “tipologia di contratto”;
- la casella relativa al contratto a tempo indeterminato;
- la possibilità di indicare che il locatore non è presente in atto.

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