Lecco, 03 settembre 2019   |  

Decima edizione per "Caffeine – Incontri con la danza"

Rassegna di danza contemporanea e teatro danza in spazi non convenzionali.

Oro dore 1

Ritorna il 14 settembre Caffeine, rassegna internazionale di danza contemporanea e teatro danza nelle provincie di Lecco e Monza Brianza, giunta alla decima edizione, ideata e organizzata da Piccoli Idilli, che fino al 12 ottobre abiterà ville e luoghi più belli della Brianza con spettacoli, shorts, laboratori di formazione (gratuiti e per tutti), site specific e debutti in prima nazionale con l'intenzione di far comprendere quanto corpo e fisicità condizionino indissolubilmente carattere e cultura, ma anche politica e società.

Coordinata dalla Provincia di Lecco e cofinanziata da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia la rassegna vede quale main sponsor ACEL Energie e quali Enti aderenti il Consorzio Villa Greppi e i Comuni di Robbiate, Montevecchia, Lomagna, Osnago, Usmate Velate.

Novità di quest'anno è la pluralità e la ricchezza di laboratori, aperti a tutti, con particolare attenzione alle famiglie e agli over 60, con insegnanti qualificati provenienti da tutta Europa e capaci di rimetterci in contatto con la nostra fisicità, condividendola con gli altri e portandola in scena senza imbarazzi e pudori.
Non mancherà, come da tempo nella grammatica di Piccoli Idilli, uno sguardo dedicato ai temi della migrazione e della multiculturalità, oggi più che mai indispensabili per declinare il tempo presente con le sue lacerazioni e complessità; avremo così il debutto di Mami Wata (con attrici e danzatrici under 21 non professioniste di origine africana) e L'assedio (progetto di teatro-danza affidato alla guida del coreografo libanese Bassam Abou Diab e un cast internazionale di attori e danzatori).

Questa decima edizione di Caffeine si apre a Villa Concordia alle ore 17 con Piccole Meraviglie della Compagnia Takla Improvising Group, una performance di danza e musica dal vivo rivolta all'intera famiglia con l’interazione dei bambini, veri e propri corpi scenici, piccoli artisti che dialogano con i performer, comunicando con loro attraverso il corpo e i suoni. Alle ore 18.30 si terrà un brindisi con aperitivo e a seguire alle ore 20 nella sala consiliare lo spazio sarà tutto per Sarai, spettacolo manifesto di Fattoria Vittadini con la coreografia di Francesca Penzo, in scena con il padre Roberto. Un lavoro poetico e sincero con la drammaturgia di Giulia Tollis e un viaggio di corpi che si amano in cerca di un nuovo linguaggio, autori e interpreti del loro essere di oggi, consapevoli che il tempo che si stanno concedendo è uno dei regali più preziosi.

Il 15 settembre si continua alle ore 18 a Villa Concordia con Se fossi albero (Piccoli Idilli/Scuola di musica San Francesco/P&A) performance di teatro danza e musica - ad ingresso gratuito - dedicata alla poesia per l'infanzia, a cura di Elisabetta Bosetto, Alberto Longhi e Filippo Ughi. Uno spettacolo intenso e festoso in cui i linguaggi diversi si cercano e intrecciano con leggerezza e precisione.

Il 21 settembre arriva finalmente in Italia l’attesissimo Cafunè della compagnia catalana Du'k'to alle ore 19 presso l'Anfiteatro di Lomagna con Bàrbara Vidal, Bernat Messeguer e Adrià Bauzà diretti da Pau Portabella con le coreografie di Inka García, lavoro sull'armonia e l'equilibrio tra due persone che giocano e lottano per crescere insieme attraverso un gioco di manipolazione, disaccordi e collisioni, cafunè è infatti un termine portoghese che significa accarezzare dolcemente i capelli dell'amato. Un lavoro di teatro – danza, tra acrobatica e arte di strada, per la prima volta in Italia.

Il 22 settembre a Montevecchia nell’insuperabile cornice della Cascina Butto alle ore ore 17,30 tocca alla Compagnia Naturalis Labor debuttare prima con Oro d'Ore, un'invocazione e una promessa, ispirata al Libro d'ore di Rilke, per un tempo ancora a venire, senza alcuna assicurazione su quando, se e come diverrà presente, e poi con Silviae, ispirato ad un profumo, le Fleur de peau, capace di unire l’erotismo della pelle e dei boschi in una danza che è un mix di innocenza e malizia (entrambi i lavori per la regia e coreografia di Silvia Bertoncelli in scena con Sara Cavalieri, Jessica D’Angelo, Mirko Paparusso e Paolo Ottoboni).

Il 28 settembre alle ore 18 nel giardini settecenteschi di Villa Greppi di Monticello Brianza torna la Compagnia Sanpapiè con A[1] BIT, coreografia di Lara Guidetti e drammaturgia di Marcello Gori (in scena Fabrizio Calanna, Sofia Casprini, Giuseppe Morello, Matteo Sacco, Lara Viscuso e i danzatori di DanceHausPiù) in collaborazione con Sentieri Selvaggi, MilanOltre, Festival Exister, DanceHausPiù. Un'opera di danza itinerante per spettatore singolo che nasce dalla 1-Bit Symphony dell’artista newyorkese Tristan Perich, manifesto dell’elettronica post-modern.

Il 29 settembre alle ore 18 Dejà Donné mette in scena TRE | 14 coreografia di Virginia Spallarossa e regia di Gilles Toutevoix (con Andrea Rampazzo, Chiara Burla e Nicholas Guido).Un numero infinito nel quale ogni combinazione di numeri è possibile e infinite coincidenze che generano infinite combinazioni di lettere e ogni messaggio mai scritto. Un lavoro audace di una giovane compagnia che sta facendo parlare di sé.
Seguirà alle 18.30 C&C Company con A peso morto di e con Carlo Massari e con le maschere di Lee Ellis, per raccontare di fotogrammi di una periferia senza tempo e identità. Uno studio open-air sul vuoto, sul non ricordare perché eravamo lì e cosa ci eravamo venuti a fare.

Il 5 ottobre alle ore 21 nella Sala Consiliare di Robbiate Piccoli idilli e Tamburi nella notte debuttano con Mami Wata, uno spettacolo di Filippo Ughi (anche alla regia insieme a Bintou Ouattara) con in scena Djamila Coulibaly, Mariana De Freitas Mothè, Assiatou Kondo e Claudia Mbudi Kita in collaborazione con Ibrahim Ouattara e Issa Sanou. Un percorso di ricerca teatrale che mette in scena l'identità delle ragazze africane di seconda generazione, immigrate e figlie di
immigrati. Le radici, sentite e necessarie, affondano in una terra troppo lontana da loro, una terra fatta di racconti, di gesti antichi e misteriosi e di nonni incontrati solo in videochiamata.

Il 12 ottobre alle ore 21 a Osnago il festival si chiude con L'Assedio/The Siege, un progetto sperimentale e interculturale di teatro-danza, dentro il quale i danzatori e gli attori – un collettivo di artisti provenienti da Libano, Italia, Burkina Faso, Argentina e Romania – diretti dal coreografo libanese Bassam Abou Diab e dalla regista Monica Ciarcelluti della Compagnia Arterie svilupperanno i temi della guerra e della dominanza. Un viaggio che utilizzando gesti e connotazioni dei rituali religiosi islamici, prova a far dialogare Oriente e Occidente.

I laboratori
Tanti i laboratori adatti al pubblico più vario: il 15 settembre dalle ore 14,30 alle ore 16,30 a Montevecchia, nel Giardino della scuola primaria Via del fontanile, la danzatrice Rosita Mariani (direttrice artistica di lucylab.evoluzioni – danza, ricerca, educazione al movimento SME Somatic Movement Educator – The School for Body-Mind Centering® Membro del CID – Conseil International de la Danse – UNESCO) conduce Il tempo dell'Albero, camminata esperienziale per un incontro tra corpo e natura in cui il bosco sarà luogo di un prezioso incontro tra persone, natura e arte, in una forma semplice e aperta a tutti, che offrirà un tempo nel quale dedicarsi all’ascolto, al movimento e alla danza.

Il 20 settembre a Villa Concordia di Robbiate (dalle ore 18 alle ore 20) Marina Rossi, danzatrice e coreografa conduce Ticket Dance, laboratorio per over 60 (non sono richieste esperienze pregresse), per sperimentare alcuni temi fondamentali della danza contemporanea, concentrandosi su azioni semplici e quotidiane che arricchite di immagini, di dinamiche di movimento, di pause e silenzi, divengono partiture di danza. Un lavoro influenzato dalla pratica delle arti marziali: karatè, tai chi e aikido.

Il 21 settembre a Lomagna dalle ore 17 alle 19 si terrà Primi Salti, laboratorio interculturale di danza africana per bambini e ragazzi (dai 6 ai 13 anni), condotto da Bintou Outtara, attrice al Centro Desire Some a Bobo Dioulasso in Burkina Faso. Perchè la danza in Africa è tradizionalmente parte di un progetto educativo con cui si tramanda l’identità culturale condivisa di una popolazione e può offrire ai più giovani l'opportunità di lavorare sul proprio corpo in modo divertente ed espressivo.

Il 22 settembre a Robbiate dalle ore 18 alle ore 20 si terrà Bambini in Movimento, laboratorio per piccoli tra i 5 e i 7 anni (e i loro genitori), ispirato al racconto “L’orso che non c’era” di Oren Lavie e Wolf Erlbruch, condotto da Cinzia Severino, danzatrice ed insegnante di danza. Il laboratorio vede i bambini e i loro genitori esplorare insieme su come i nostri sensi possano guidarci nel movimento per trovare il nostro personale “essere orso” nella nostra personale “foresta”.

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