Lecco, 26 febbraio 2018   |  

Dal 1° marzo soglia dei 5.000 euro per il blocco dei pagamenti

di a cura dello studio Qualitas Commercialisti Associati

Il pagamento al privato può essere effettuato se Agenzia delle Entrate-Riscossione comunica che il soggetto non risulta inadempiente

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Conto alla rovescia per le modifiche apportate dalla legge di bilancio 2018 all’art. 48-bis del DPR 602/73, in tema di blocco dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni che entreranno in vigore dal prossimo 1° marzo.

Ai sensi della norma richiamata, le pubbliche amministrazioni e le società a totale partecipazione pubblica, prima di procedere al pagamento di somme di importo superiore a 10.000 euro, inoltrano in via telematica una richiesta ad Agenzia delle Entrate-Riscossione al fine di verificare se il beneficiario del pagamento risulta moroso in relazione a una o più cartelle di pagamento, per un importo complessivo di almeno 10.000 euro.

Il limite, pari a 10.000 euro, idoneo ad attivare la procedura menzionata, viene abbassato a 5.000 euro (art. 1 comma 986 ss. della L. 205/2017).

Tanto premesso, l’Agente della riscossione, nei cinque giorni feriali successivi al ricevimento della richiesta, esegue le opportune verifiche.

Il pagamento al privato può essere effettuato se Agenzia delle Entrate-Riscossione comunica che il soggetto non risulta inadempiente oppure se entro i cinque giorni feriali successivi al ricevimento della comunicazione non ha fornito alcuna risposta.

Invece, nell’ipotesi in cui Agenzia delle Entrate-Riscossione riscontri la presenza di inadempienze, deve comunicare alla Pubblica Amministrazione l’ammontare del debito e l’intenzione di procedere al pignoramento presso terzi delle somme.

Ove questo avvenga, la Pubblica Amministrazione sospende il pagamento delle somme fino a concorrenza dell’ammontare del debito indicato dall’Agente della riscossione e per i 30 giorni successivi a quello della comunicazione.

Decorsi i 30 giorni senza che l’Agente della riscossione abbia notificato l’ordine di pagamento, la Pubblica Amministrazione provvede al versamento delle somme dovute al proprio creditore.

Detto termine di sospensione è innalzato a 60 giorni.

Termine di sospensione alzato da 30 a 60 giorni

Come anticipato, entrambe le novità si applicano a partire dal 1° marzo 2018.
In assenza di chiarimenti ufficiali sul punto, sembra potersi sostenere che, in ragione di quanto esposto, per i pagamenti di importo superiore a 5.000 euro (e non più 10.000) da disporre dal 1° marzo 2018, il blocco opera se sono presenti carichi di ruolo almeno pari a 5.000 euro (e non più 10.000).

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