Lecco, 02 luglio 2018   |  

Dal 1° luglio la verifica della regolarità contributiva è in tempo reale

di a cura dello studio Qualitas Commercialisti Associati

Per tutti i soggetti che vogliono avvalersi di agevolazioni contributive e normative, la novità principale è rappresentata dalla possibilità di effettuare una verifica preventiva della regolarità della posizione contributiva.

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Sono state presentate ai commercialisti, nel corso di un webinar in diretta organizzato dal CNDCEC e a cui hanno partecipato anche rappresentanti dell’INPS, le due nuove piattaforme che l’Istituto mette a disposizione dal 1° luglio per semplificare le attività di verifica delle agevolazioni contributive (DPA) e della regolarità aziendale (VERA).

Per tutti i soggetti che vogliono avvalersi di agevolazioni contributive e normative, la novità principale è rappresentata dalla possibilità di effettuare una verifica preventiva della regolarità della posizione contributiva.

Il quadro normativo di riferimento è rappresentato dai commi 1175 e 1176 dell’art. 1 della legge n. 296/2006 e dall’art. 31 del DLgs. n. 150/2015, al cui rispetto è subordinato qualunque beneficio per le aziende; in particolare, il comma 1175 prevede:
regolarità contributiva rilevabile dal DURC, fermi restando gli altri obblighi di legge;
rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro che non risultino ostative al rilascio del documento unico di Regolarità Contributiva;
rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori, comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

Il piano dei controlli si innesta sul sistema di verifica della regolarità contributiva; normalmente l’INPS effettua i controlli sulle aziende che hanno esposto in UniEmens un codice autorizzazione riferito a benefici contributivi tramite la procedura DURC on line, attivandosi sovente con diversi mesi di ritardo rispetto alla fruizione degli stessi da parte dell’azienda ed emettendo note di rettifica con la causale “addebito art. 1, comma 1175, della legge 27 dicembre 2006, n. 296”, in relazione alle quali non era mai stato notificato il preavviso di DURC interno negativo.

Fino ad oggi per le aziende era possibile la verifica della regolarità contributiva tramite l’interrogazione della piattaforma DURC dell’INPS, ma questo non garantiva la regolarità in tempo reale e costringeva le aziende che intendevano fruire delle agevolazioni a interrogazioni periodiche per verificare che non risultassero note di rettifica emesse a loro carico, anche solo per errori formali, per non incorrere nel disconoscimento dei benefici.

La nuova utility DPA, collocata in DIResCO, consente un controllo complessivo di tutte le posizioni abbinate al codice fiscale del richiedente; basterà inserire una delle matricole dell’azienda ed in automatico la procedura controllerà la regolarità contributiva di tutte le posizioni; in breve: non sarà più necessario accedere per ciascuna matricola come avviene oggi.

Il modello è già precompilato e non si deve far altro che inserire il numero dei mesi nei quali si intende usufruire delle agevolazioni (al massimo 12 mesi). Il sistema protocolla la domanda tante volte quanti sono i mesi indicati.

Domande di DURC on line in automatico ogni mese
Ad inizio mese, per ogni periodo richiesto, la procedura in automatico effettua una domanda di DURC on line, avvisando di eventuali note di rettifica emesse e consentendo ai datori di lavoro di mettersi in regola anche con richieste di dilazione.

Infine, una volta raggiunto l’ultimo mese di agevolazione richiesto, la procedura attiva un alert automatico che avvisa il soggetto dell’approssimarsi della scadenza inserita in modo che, se fosse necessaria una proroga dell’agevolazione, risulti possibile inserire ulteriori mesi di controllo.

L’Ispettorato nazionale del Lavoro (circolare n. 3/2017) ha chiarito che la revoca dei benefici per un’azienda non in regola con i versamenti contributivi riguarda la totalità dei dipendenti fruitori di agevolazioni; esaurito il periodo di non rilascio del DURC, l’impresa potrà tornare a godere di benefici normativi e contributivi, compresi i benefici di cui è ancora possibile usufruire perché non legati a vincoli temporali.

Con questa nuova utility l’azienda sarà in grado di conoscere preventivamente se ha diritto a fruire delle agevolazioni o meno e potrà conseguentemente decidere se applicarle o meno.

L’utilizzo della procedura DPA non è obbligatorio, ma è senz’altro da ritenere opportuno, anche in considerazione del fatto che d’ora in poi la nota di rettifica ex art. 1 comma 1175, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 diventa immediatamente definitiva e sostituisce la cartella di pagamento.

Per quanto riguarda invece la procedura VERA, essa permetterà in qualsiasi momento la verifica relativa alla regolarità dell’azienda, in modo da poter intervenire per tempo sulle eventuali inadempienze segnalate e da trovarsi in regola al momento della scadenza del DURC in corso di validità.

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