Valmadrera, 08 giugno 2018   |  

Crisi Aerosol: i lavoratori in presidio chiedono stipendi e risposte

di Mario Stojanovic

Sette le mensilità arretrate e produzione bloccata dal 15 dicembre scorso.

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Dipendenti Aerosol in presidio davanti alla fabbrica di Valmadrera. I lavoratori, a partire dalla giornata di lunedì, sono in sciopero ad oltranza per denunciare il mancato rispetto da parte della proprietà della promessa di pagare almeno due dei sette stipendi arretrati.

L'azienda, chiusa dallo scorso 15 dicembre, a causa dell'intervento di Arpa e Regione Lombardia per la messa in sicurezza dell'azienda, sembrava in procinto di riottenere le autorizzazioni per la produzione che sarebbe ripresa a seguito di una riorganizzazione societaria con l'affitto del ramo farmaceutico a una newco, Aerosol Pharmaceutical, nata in seno alla stessa società.

Se anche dovessero giungere in tempi rapidi i permessi per riprendere l'attività, i lavoratori non intendono rientrare in fabbrica fino a che non sarà versato loro quanto dovuto.

Insieme ai lavoratori anche il primo cittadino di Valmadrera, Donatella Crippa: “Sono molto preoccupata, - commenta il sindaco Crippa - quello che mi sconforta è che, al di là dei proclami, non si è fatto niente e intanto i lavoratori attendono gli stipendi”.

Una situazione ormai non più sopportabile per i lavoratori, a cui spettano ancora sette mensilità: “Dopo che abbiamo lavorato una vita intera ci vediamo trattati in questo modo, abbandonati, colpiti nella dignità”.

Presente anche una rappresentanza di Potere al Popolo; “Dopo mesi di false promesse da parte dell'amministratore unico Giovanni Bartoli ,7 mensilità arretrate e una produzione ormai ferma da inizio anno.I lavoratori non accettano piu' passivamente questa situazione e noi appoggiamo la loro protesta. Le 'passerelle istituzionali', con tavoli concertativi tra le parti sociali, hanno dimostrato ancora una volta che i rapporti di forza sono tutti a favore di un arrogante classe imprenditoriale che pensa solo a generare profitto e speculare sulla pelle dei lavoratori.Il 12 giugno finisce il contratto di solidarietà ,e dopo?”.

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