Lecco, 26 marzo 2018   |  

Credito d’imposta per la formazione 4.0 slegato da super e iper-ammortamenti

di a cura dello studio Qualitas Commercialisti Associati

Il Dipartimento delle Finanze ha pubblicato il 15 marzo alcune risposte a quesiti relative alle nuove misure fiscali

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Il Dipartimento delle Finanze ha pubblicato il 15 marzo alcune risposte a quesiti relative alle nuove misure fiscali di favore per le imprese introdotte dalla legge di bilancio 2018. Alcuni chiarimenti riguardano il credito d’imposta per le spese di formazione 4.0, il cui decreto attuativo, stando a quanto anticipato, dovrebbe essere emanato a breve.

Si ricorda che l’art. 1 commi 46-56 della L. 205/2017 (legge di bilancio 2018) prevede il riconoscimento di un credito d’imposta a beneficio delle imprese che sostengono, nel 2018, spese di formazione 4.0. Il credito d’imposta è pari al 40% delle spese relative al solo costo aziendale del personale dipendente per il periodo in cui è occupato nelle suddette attività di formazione ed è riconosciuto fino a un importo massimo annuale di 300.000 euro per ciascun beneficiario.

Tra i quesiti, è stato chiesto se tale credito d’imposta sia condizionato alla circostanza che l’impresa fruisca anche delle agevolazioni per gli investimenti in determinati beni strumentali materiali e immateriali. È stato chiarito che il credito d’imposta formazione, pur ricollegandosi agli obiettivi del “Piano Nazionale Impresa 4.0”, è comunque indipendente dalla circostanza che l’impresa fruisca anche del super e dell’iper-ammortamento.

Quanto ai soggetti beneficiari, è stato precisato che, essendo il credito d’imposta rivolto a tutte le imprese, il beneficio si applica anche alle imprese artigiane e alle imprese che operano nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli (in conformità a quanto previsto dalla disciplina europea in materia di aiuti alla formazione contenuta nel regolamento Ue n. 651/2014).

In risposta a una domanda relativa all’applicabilità dell’agevolazione alle università, è stato sottolineato che il decreto attuativo, nell’individuare i soggetti beneficiari, individuerà anche le fattispecie al ricorrere delle quali gli enti non commerciali che esercitano attività commerciali possono accedere al credito d’imposta.

La norma agevolativa prevede che sono ammissibili al credito d’imposta solo le spese in attività di formazione svolte per acquisire e consolidare le conoscenze delle tecnologie previste dal piano nazionale “Industria 4.0”; tali attività devono essere applicate negli specifici ambiti elencati nell’Allegato A alla L. 205/2017.

Sul punto è stato chiarito che le spese ammissibili all’agevolazione saranno definite nel decreto attuativo di prossima emanazione.

Il credito d’imposta ha natura di incentivo automatico; di conseguenza, l’impresa matura il beneficio al sostenimento delle spese ammesse all’agevolazione e non sarà prevista un’istanza di accesso all’incentivo. Ciononostante, eventuali adempimenti propedeutici alla fruizione del credito d’imposta potranno essere previsti dal decreto attuativo.

In merito al diverso credito d’imposta per la quotazione delle PMI, è stato chiesto se e quando le imprese devono presentare un’eventuale domanda, atteso che presumibilmente il processo di quotazione interesserà più esercizi.

Al riguardo si è precisato che, essendo previsti dei limiti di spesa annui, le imprese dovranno presentare un’istanza ai fini della fruizione del credito d’imposta e che, indipendentemente dalla durata della procedura, la domanda ai fini della quantificazione del credito spettante dovrà essere presentata a quotazione avvenuta (si veda “Credito d’imposta per l’ingresso in borsa delle PMI” del 3 novembre 2017).

Veicoli a bassa emissione esclusi dal super-ammortamento
Un ulteriore chiarimento riguarda l’esclusione dei veicoli dalla proroga al 2018 dei super-ammortamenti.

La legge di bilancio per il 2018 (art. 1 comma 29 della L. 205/2017) esclude esplicitamente dalla proroga del super-ammortamento gli investimenti effettuati in “veicoli e altri mezzi di trasporto a motore di cui all’art. 164, comma 1, del Tuir”.

L’articolo menzionato fa riferimento ai veicoli e agli altri mezzi di trasporto a motore utilizzati nell’esercizio di imprese, arti e professioni, comprendendo, tra gli altri, le autovetture e gli autocaravan di cui alle lett. a) ed m) del comma 1 dell’art. 54 del DLgs. 30 aprile 1992 n. 285. Restano, pertanto, fuori dalla portata dell’art. 164 comma 1 del TUIR gli altri autoveicoli previsti dallo stesso comma 1 dell’art. 54 (quali, ad esempio, autobus, autocarri) che risultano, quindi, agevolabili con il super-ammortamento.

Viene inoltre precisato che sono esclusi dalla proroga dell’agevolazione per il 2018 i veicoli e i mezzi di trasporto di cui all’art. 164 del TUIR anche se a bassa emissione, posto che la norma non opera alcuna distinzione in merito alla natura ecologica dei mezzi di trasporto.

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