Lecco, 22 giugno 2020   |  

Contributi a fondo perduto al via: dalle Entrate anche le istruzioni operative

di a cura dello studio Qualitas Commercialisti Associati

Nel documento di prassi vengono delineati i passaggi da seguire e le condizioni da verificare per accedere al contributo

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Dopo la pubblicazione del modello per la presentazione dell'istanza, con le relative istruzioni, approvato con il Provvedimento n. 230439/2020 , con la Circolare 13 giugno 2020, n. 15/E, l'Agenzia delle Entrate ha fornito anche i chiarimenti di carattere interpretativo e di indirizzo operativo in merito all'art. 25 del decreto “Rilancio” (D.L. 19 maggio 2020, n. 34), che introduce la possibilità per i soggetti maggiormente colpiti dall'emergenza Covid-19 di ottenere contributi a fondo perduto.

Nel documento di prassi vengono delineati i passaggi da seguire e le condizioni da verificare per accedere al contributo, che vengono qui riepilogati, con particolare attenzione alla delimitazione dell'ambito soggettivo e delle procedure previste ai fini dell'accesso alla misura e ricordando altresì che da oggi, 15 giugno 2020, è possibile la presentazione dell'istanza.

 

CONTRIBUTI a FONDO PERDUTO: dal 15 GIUGNO 2020 POSSIBILE PRESENTARE la DOMANDA

SOGGETTI AMMESSI

Soggetti titolari di reddito d’impresa e di lavoro autonomo e di reddito agrario, titolari di partita Iva, con ricavi (ex art. 85, comma 1, lettere a) e b), del Tuir) o compensi (ex art. 54, comma 1 , del medesimo Testo Unico) non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d'imposta 2019 (per i soggetti con periodo d'imposta coincidente con l'anno solare). Pertanto, sono ricompresi nell'ambito applicativo della misura:

  • gli imprenditori individuali, le snc e sas che producono reddito d’impresa, indipendentemente dal regime contabile adottato;

  • i soggetti che producono reddito agrario, sia su base catastale, sia come reddito d’impresa;

  • i soggetti Ires di cui all’art. 73, comma 1, lettere a) e b), del Tuir;

  • le stabili organizzazioni di soggetti non residenti ex art. 73, comma 1, lettera d), del Tuir;

  • gli enti non commerciali (ex art. 73, comma 1, lettera c), del Tuir) che esercitano, in via non prevalente o esclusiva, un’attività in regime di impresa ai sensi dell'art. 55 del Tuir, compresi gli enti del Terzo Settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti;

  • le persone fisiche e delle associazioni di cui all’art. 5, comma 3, lettera c, del Tuir che esercitano arti e professioni, producendo reddito di lavoro autonomo ai sensi dell’art. 53 del Tuir;

  • cooperative che svolgono attività di impresa agricola o commerciale;

  • società tra professionisti;

  • soggetti in regime forfettario ex art. 1, commi 54 e seguenti, della Legge n. 190/2014.

SOGGETTI ESCLUSI

Non possono usufruire del contributo:

  • i soggetti la cui attività risulti cessata alla data di presentazione dell'istanza;

  • gli enti pubblici di cui all’art. 74 del Tuir;

  • gli intermediari finanziari e società di partecipazione di cui all’art. 162-bis del Tuir;

  • i soggetti che hanno diritto alla percezione delle indennità previste dagli articoli 27 e 38 del D.L. 17 marzo 2020, n. 18, convertito con modifiche dalla Legge 24 aprile 2020, n. 27 (decreto “Cura Italia”).

  • i liberi professionisti con partita Iva attiva alla data del 23 febbraio 2020, iscritti alla Gestione separata;

  • i collaboratori coordinati e continuativi attivi alla data del 23 febbraio 2020, iscritti alla Gestione separata;

  • i lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo pensioni dello spettacolo, con almeno 30 contributi giornalieri versati nel 2019 al medesimo Fondo e che hanno prodotto nel medesimo anno un reddito non superiore a 50mila euro;

  • i lavoratori dipendenti; (*)

  • i professionisti iscritti alle Casse previdenziali private di cui ai decreti legislativi 30 giugno 1994, n. 509 e 10 febbraio 1996, n. 103;

  • gli enti e le persone fisiche che producono redditi non inclusi tra quelli d’impresa o agrario (ad esempio: lavoratori autonomi occasionali).

(*) Al riguardo la circolare precisa che le persone fisiche che esercitano attività d’impresa o di lavoro autonomo (o siano titolari di reddito agrario) che contestualmente possiedono lo status di “lavoratore dipendente”, possono comunque fruire del contributo a fondo perduto - fermo restando il rispetto degli ulteriori requisiti previsti - in relazione alle attività ammesse al contributo stesso. In tale ipotesi rientrano anche i soci lavoratori dipendenti. Considerazioni analoghe valgono per l'ipotesi in cui il soggetto che esercita l'attività d'impresa ha lo status di pensionato.

La fruizione del contributo è ammessa a prescindere dalla circostanza che il contribuente eserciti contestualmente più di un’attività ammissibile alla fruizione del contributo, ferma restando la sussistenza degli ulteriori requisiti. Ai fini della determinazione della soglia dei ricavi e della riduzione del fatturato rispetto al periodo d’imposta 2019, prevista dalla norma, si farà riferimento alla somma dei ricavi e compensi e dei fatturati di tutte le attività esercitate ammesse al contributo a fondo perduto.

Qualora il soggetto esercente attività d’impresa o titolare di reddito agrario rientri in una delle categorie di esclusione prevista al comma 2 dell’art. 25 del D.L. n. 34/2020, lo stesso può comunque fruire del contributo in relazione alle attività ammesse al contributo stesso, fermo restando il rispetto degli ulteriori requisiti previsti). Ai fini della determinazione della soglia dei ricavi e della riduzione del fatturato si farà riferimento alla somma di ricavi e compensi di tutte le attività esercitate ammesse al contributo, con l’esclusione di quelli relativi alle attività ricomprese nel predetto comma 2 .

CONDIZIONI

Il contributo spetta esclusivamente:

  • ai titolari di reddito agrario di cui all’art. 32 del Tuir;

  • ai soggetti con un ammontare di compensi di cui all’art. 54, comma 1, del Tuir o un ammontare di ricavi di cui all’art. 85, comma 1, lettere a) e b), del Tuir, relativi al periodo d’imposta 2019, non superiore a 5 milioni di euro;

  • se l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi di aprile 2020 è inferiore ai 2/3 dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi di aprile 2019.

Criteri di calcolo

REGOLA

Ai fini dell’individuazione della soglia massima di ricavi o compensi, rilevano - per ciascuna tipologia di soggetto - le proprie regole di determinazione (in tal senso si richiama la Circolare 3 aprile 2020, n. 8/E). Sono validi inoltre, anche a questi fini, i chiarimenti forniti con la Circolare n. 9/E/2020, in relazione ai quesiti n. 2.2.5 e 2.2.6.

Non si tiene conto:

  • degli altri componenti positivi di reddito, disciplinati da articoli diversi dall’art. 85, comma 1, lettere a) e b), e dall'art. 54, comma 1, del Tuir;

  • dei ricavi diversi dai corrispettivi delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi alla cui produzione o al cui scambio è diretta l'attività dell'impresa, e dai corrispettivi delle cessioni di materie prime e sussidiarie, di semilavorati e di altri beni mobili, esclusi quelli strumentali, acquistati o prodotti per essere impiegati nella produzione.

SITUAZIONI SPECIFICHE

METODO CATASTALE

Per i soggetti che determinano il reddito con il metodo catastale, tale soglia dev'essere determinata con riferimento ai ricavi risultanti dalle scritture contabili relativi al periodo d’imposta chiuso al 31 dicembre 2019 (per i soggetti con periodo d’imposta corrispondente all’anno solare). In mancanza di scritture contabili, rileva il volume d’affari relativo al medesimo periodo d’imposta, ai sensi dell’art. 20 del D.P.R. n. 633/1972, conseguito nel 2019.

RIVENDITORI di GIORNALI e LIBRI 

DISTRIBUTORI di CARBURANTE

TABACCHERIE

Si fa riferimento alla nozione di ricavi determinata secondo le modalità di cui all'art. 18, comma 10, del D.P.R. n. 600/1973.

SCHEMA RIASSUNTIVO (tratto dalla Circolare n. 15/2020)

DICHIARAZIONE

RICAVI/COMPENSI

REGIME

PUNTAMENTI

REDDITI PF

Ricavi

Contabilità ordinaria

RS116

Contabilità semplificata

RG2, col. 2

Compensi

 

RE2, col. 2

Ricavi/Compensi

Regime L. 190/2014

Da LM22 a LM27, col. 3

Ricavi/Compensi

Regime D.L. 98/2011

LM2

REDDITI SP

Ricavi

Contabilità ordinaria

RS116

Contabilità semplificata

RG2, col. 5

Compensi

 

RE2

REDDITI SC

Ricavi

 

RS107, col. 2

REDDITI ENC

Ricavi

Contabilità ordinaria

RS111

Contabilità semplificata

RG2, col. 7

Regime forfettario art. 145 Tuir

RG4, col. 2

Contabilità pubblica

RC1

Compensi

 

RE2

 

Data di riferimento
Rileva la data di effettuazione dell'operazione, e quindi:

  • fatture immediate: data della fattura (nel caso di fattura elettronica il campo 2.1.1.3 <Data>);

  • corrispettivi: data del corrispettivo giornaliero;

  • fattura differita: data dei DDT o dei documenti equipollenti richiamati in fattura (nel caso di fattura elettronica il campo 2.1.8.2 <DataDDT>).

Ne deriva che nel calcolo del fatturato dei mesi di aprile 2020 e 2019, sono escluse le fatture differite emesse nei citati mesi (entro il giorno 15) relative ad operazioni effettuate nel corso dei mesi di marzo 2020 e 2019, mentre sono ricomprese le fatture differite di aprile 2020 e 2019 emesse entro il 15 maggio 2020 e 2019.

Cessioni di beni ammortizzabili
Concorrono a formare l’ammontare del fatturato.

Ventilazione dei corrispettivi – Regime del margine
Per le operazioni la cui imposta viene calcolata con il metodo della ventilazione dei corrispettivi o applicando il regime del margine, l’importo può essere riportato al lordo dell’Iva (sia con riferimento al 2019 che al 2020).

Esercizio contestuale di più attività
Ai fini della determinazione del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 rilevano tutte le attività esercitate.

Inizio attività a partire dal 1° gennaio 2019
Il contributo spetta anche in assenza del requisito del calo di fatturato/corrispettivi per i soggetti che hanno iniziato l’attività a partire dal 1° gennaio 2019, nonché per i soggetti che, a far data dall’insorgenza dell’evento calamitoso, hanno il domicilio fiscale o la sede operativa nel territorio di comuni colpiti dai predetti eventi i cui stati di emergenza erano ancora in atto alla data di dichiarazione dello stato di emergenza Covid-19.

MISURA del CONTRIBUTO

 

IMPORTO dei RICAVI/COMPENSI relativi al PERIODO d'IMPOSTA PRECEDENTE a QUELLO in CORSO al 19 MAGGIO 2020

MISURA del CONTRIBUTO
(calcolato sulla differenza tra fatturato/corrispettivi di aprile 2020 e fatturato/corrispettivi di aprile 2019)
(1)

Non superiore a 400mila euro

20 per cento

Non superiore a 1 milione di euro

15 per cento

Non superiore a 5 milioni di euro

10 per cento

(1) Per i soggetti comunque in possesso dei requisiti di cui sopra, è comunque riconosciuto un contributo minimo di:

  • 1.000 euro per le persone fisiche;

  • 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

 

DOMANDA e PROCEDURA

Modello
E' stato approvato con il Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate 10 giugno 2020, n. 230439 .

Contenuto
E' indicato dettagliatamente nel provvedimento citato.

Termini
La domanda può essere predisposta ed inviata all’Agenzia delle Entrate a partire dal primo pomeriggio del 15 giugno 2020 e non oltre il 13 agosto 2020. Solo nel caso in cui il soggetto richiedente sia un erede che continua l’attività per conto del soggetto deceduto, le istanze potranno essere trasmesse a partire dal 25 giugno e non oltre il 24 agosto.

Modalità di presentazione
L'istanza dev'essere presentata in via telematica all'Agenzia delle Entrate (anche attraverso intermediario abilitato ex art. 3, comma 3, del D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322). L'invio può essere effettuato anche attraverso Entratel oppure mediante un’apposita procedura web che le Entrate attiveranno all’interno del portale “Fatture e Corrispettivi”.

Autocertificazione
L'istanza dovrà contenere altresì un'autocertificazione che il soggetto richiedente non si trova in una delle condizioni ostative di cui all'art. 67 del D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159.

Contributo di importo superiore a 150mila euro
Soltanto qualora il contributo spetti in misura superiore a 150mila euro, il modello dell’istanza è firmato digitalmente dal soggetto richiedente e inviato esclusivamente tramite pec all’indirizzo Istanza-CFP150milaeuro@pec.agenziaentrate.it, unitamente all’autocertificazione che il soggetto richiedente, nonché i soggetti di cui all’art. 85, commi 1 e 2, del D.Lgs. n. 159/2011 non si trovano nelle condizioni ostative di cui all’art. 67 del medesimo decreto legislativo.

Errore
In caso di errore, è possibile presentare una nuova istanza in sostituzione della domanda precedentemente trasmessa. L’ultima istanza trasmessa (nei termini anzidetti) sostituisce tutte quelle precedentemente inviate per le quali non è stato già eseguito il mandato di pagamento del contributo.

Rinuncia all'istanza
E' inoltre possibile presentare una rinuncia all’istanza precedentemente trasmessa, da intendersi come rinuncia totale al contributo.

Procedure
A seguito della presentazione dell’istanza è rilasciata una prima ricevuta che ne attesta la presa in carico, ai fini della successiva elaborazione, ovvero lo scarto a seguito dei controlli formali dei dati in essa contenuti. Entro 7 giorni lavorativi dalla data della ricevuta di presa in carico è rilasciata una seconda ricevuta che attesta l’accoglimento dell’istanza ai fini del pagamento ovvero lo scarto dell’istanza, in tale ultimo caso con indicazione dei motivi del rigetto. Nel caso in cui l’istanza sia stata accolta ai fini del pagamento non è possibile trasmettere ulteriori istanze, mentre è consentita la presentazione di una rinuncia.

ACCREDITO del CONTRIBUTO

L’erogazione del contributo è effettuata mediante accredito – effettuato direttamente dall'Agenzia delle Entrate - sul conto corrente bancario o postale identificato dall’IBAN indicato nell’istanza, intestato al codice fiscale del soggetto che ha chiesto il contributo.

ASPETTI CONTABILI

Il contributo in esame costituisce un contributo in conto esercizio in quanto erogato ad integrazione di mancati ricavi registrati dal contribuente a causa dell'emergenza Covid-19; pertanto, ai sensi del principio contabile OIC 12 il contributo va rilevato nella voce A5 del conto economico.

ASPETTI TRIBUTARI

Il contributo non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi, non concorre alla formazione del valore della produzione netta ai fini Irap, e non incide sul calcolo degli interessi passivi deducibili ai sensi dell’art. 61del Tuir, né sulla deducibilità dei costi diversi dagli interessi passivi di cui all’art. 109, comma 5, del medesimo Testo Unico. Di conseguenza, il contributo stesso non è assoggettato alla ritenuta a titolo d’acconto di cui all’art. 28, comma 2, del D.P.R. n. 600/1973.

SUCCESSIVA CESSAZIONE dell'ATTIVITA'

Se successivamente all'erogazione del contributo a fondo perduto, il soggetto beneficiario cessi l’attività, non sorge l'obbligo di restituzione del contributo.

VERIFICHE SUCCESSIVE

L’atto di recupero del contributo non spettante dovrà essere notificato, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre dell’ottavo anno successivo a quello di utilizzo (art. 27, comma 16, D.L. 29 novembre 2008, n. 185, convertito con modifiche dalla Legge 28 gennaio 2009, n. 2).

Ravvedimento
Successivamente all'accredito del contributo, è ammessa la regolarizzazione spontanea mediante restituzione degli importi percepiti indebitamente e dei relativi interessi, e il versamento delle sanzioni nelle misure previste dall’art. 13, comma 5, del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 471.

 



Riferimenti normativi:

 

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