Lecco, 21 maggio 2018   |  

"Conoscere i beni confiscati, progettarne il futuro"

Aperte le iscrizioni alla sesta edizione del campo antimafia ATtivaTORI di Cittadinanza

campo antimafia 2018

Anche quest’anno Arci Lecco, insieme a Libera Lecco, Auser Volontariato Lecco, Cgil Lecco, Spi Cgil Lecco e in collaborazione con Legambiente Lecco Onlus e AlmaFaber organizza dal 27 luglio al 4 agosto il campo antimafia “ATtivaTORI di Cittadinanza”.

Quella dei campi e dei laboratori antimafia è un’attività che Arci, insieme ai partner, dal 2004 organizza in tutta Italia anche con il coinvolgimento di realtà internazionali.

Su terreni confiscati alle mafie, i campi di lavoro sono rivolti a giovani volontari provenienti da tutta Italia, in cui le attività lavorative si alternano a sessioni di studio, informazione e formazione sui temi della lotta alla mafia.

Per quest’anno sono in programma 19 campi, che si svolgeranno in diverse località delle province di Palermo, Verona, Reggio Calabria, Venezia, Brindisi, Lecco, Pesaro-Urbino, Crotone e che vedranno il coinvolgimento di centinaia di giovani volontari provenienti da tutta Italia.

Per quanto riguarda la provincia di Lecco, dal 2012 viene organizzato ogni anno un campo di lavoro su una specifica tematica relativa la lotta alla mafia, con l’obiettivo di far conoscere ai partecipanti il nostro territorio dal punto di vista dell’impegno antimafia ma anche di coinvolgere la cittadinanza mediante l’organizzazione di svariate iniziative rivolte al pubblico.

In questa sesta edizione di ATtivaTORI di Cittadinanza Arci Lecco, insieme ai partner, ha voluto rivolgere l’attenzione sull’importanza e sul significato sociale che sta alla base dell’atto della confisca: quello di restituire i beni alla comunità, renderli vivi, animarli con iniziative culturali, formative e informative sulla difesa della democrazia, della legalità, della giustizia sociale, del diritto al lavoro.

Quello di una pacifica ‘occupazione’ di questi spazi, dunque, abitati dalla presenza di centinaia di persone che si spendono con impegno e dedizione per costruire comunità alternative alle mafie.

L’obiettivo principale dell’esperienza di quest’anno sarà quello di proporre alle giovani generazioni di essere protagoniste di queste comunità di cittadini attivi, stimolandole alla condivisione di idee, sogni, proposte utili alla strutturazione di un progetto di riutilizzo di un bene confiscato non ancora assegnato nella nostra provincia.

Partecipando al campo di volontariato i ragazzi potranno svolgere attività presso alcuni beni confiscati della città e della provincia di Lecco, durante le quali si avrà modo di conoscere la storia di questi luoghi e delle associazioni che li gestiscono o dei progetti a cui sono destinati.

Le attività formative saranno organizzate in modalità ludico-creative, allo scopo di conoscere la storia delle presenze mafiose a Lecco e come il territorio si adopera per promuovere una cultura della legalità. Il percorso formativo toccherà inoltre le specifiche tematiche delle ecomafie, del gioco d’azzardo patologico e delle sue connessioni con la criminalità organizzata, del caporalato e della dimensione europea della criminalità organizzata.

Molto importante sarà dunque la collaborazione attiva con i partner di progetto, sia quelli “nuovi” che quelli che da sempre ci hanno supportato nel realizzare questa attività: in particolare, con Legambiente scopriremo i legami fra mafie e ambiente e ci adopereremo attivamente per la cura della natura, con Spi Cgil riscopriremo la città di Lecco partendo dai luoghi del lavoro, con Cgil affronteremo il tema delle aziende confiscate.

Non mancheranno le iniziative aggregative in sostegno di altre realtà impegnate nel contrasto alla criminalità organizzata, gli incontri di conoscenza con i testimoni diretti della lotta alla mafia nonché con i rappresentanti delle Istituzioni che sul territorio e non solo si impegnano nella tutela della legalità, del contrasto alla criminalità organizzata e dell’appoggio alle realtà che svolgono azioni di cittadinanza attiva e antimafia sociale.

Le attività si svolgeranno, in particolare, presso tre beni confiscati del nostro territorio: “Fiore Cucina in Libertà”, l’immobile che sorge in via Belfiore 1 a Lecco ora pizzeria e centro per attività sociali e culturali , “Il Giglio” l’ex pizzeria ora sede di un centro di aggregazione per anziani nel quartiere Pescarenico e “Le Querce di Mamre”, villetta sita a Galbiate ora sede di un Centro Diurno Inegrato per persone anziane.

Forte quindi sarà il nostro impegno nella promozione del riutilizzo di questi spazi per fare cultura, socialità, inclusione sociale, intercultura, intergenerazionalità e memoria.

La sesta edizione di ATtivaTORI di Cittadinanza di svolgerà a Lecco dal dal 27 luglio al 4 agosto 2018 e la quota di partecipazione è di € 170.
Le iscrizioni saranno raccolte fino a sabato 30 giugno 2018 all’indirizzo legalitademocratica@arcilecco.it

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