Lecco, 29 marzo 2021   |  
Economia   |  Cronaca

Confindustria: fusione più vicina tra Bergamo e Lecco-Sondrio

A Confindustria Bergamo sono associate circa 1200 imprese che danno lavoro a 83.600 dipendenti, a Confindustria Lecco e Sondrio, sono associate circa 710 imprese che danno lavoro a 35.000 dipendenti.

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Le assemblee dei Soci di Confindustria Bergamo e Confindustria Lecco e Sondrio, entrambe convocate in modalità virtuale nel rispetto delle misure di contenimento della pandemia, hanno oggi approvato il protocollo per la fusione delle due Associazioni, confermando la decisione presa dai due Consigli generali che a Gennaio hanno dato avvio all’iter procedurale destinato a concludersi entro il 2022 con la nascita di un’Associazione unica.

Il protocollo definisce i punti cardine delle procedure formali, fra i quali l’istituzione di una commissione con il compito di definire gli aspetti statutari, regolamentari e organizzativi, da sottoporre al vaglio degli organi associativi competenti e di confermare il nome della nuova realtà associativa, Confindustria Lombardia Nord.

Le Assemblee hanno anche sancito il prolungamento del periodo di validità degli attuali Organi delle rispettive Associazioni, che porteranno a compimento il percorso di fusione guidate dai due presidenti Stefano Scaglia, presidente di Confindustria Bergamo e Lorenzo Riva, presidente di Confindustria Lecco e Sondrio.

Il progetto di fusione guarda alla costituzione di un’Associazione di grande autorevolezza, espressione di territori che condividono la vocazione industriale, predisposti alla internazionalizzazione e che tendono al manifatturiero avanzato, integrato con i servizi tecnologici.

Una Associazione che continuerà ad essere il ponte tra il sistema imprenditoriale e il territorio, fautrice di innovazione e sviluppo, promotrice della diffusione di una cultura d’impresa oggi sempre più sostenibile.

L’aggregazione permetterà infine di raggiungere una ancora maggiore efficienza organizzativa complessiva e delle singole aree, una migliore specializzazione, l’affinamento delle competenze, l’attrazione di talenti, oltre a una maggiore capacità di lobby non solo a livello territoriale.

Il settore manifatturiero esprime a Bergamo, a Lecco e a Sondrio rispettivamente il 32%, il 35,8% e il 19,8% del valore aggiunto, l’industria meccanica dà lavoro rispettivamente al 56%, al 69,4% e al 37,7% di addetti sul totale della manifattura e l’export vale rispettivamente il 48%, il 46,7% e il 14,7% del totale del valore aggiunto.

A Confindustria Bergamo sono associate circa 1200 imprese che danno lavoro a 83.600 dipendenti, a Confindustria Lecco e Sondrio, sono associate circa 710 imprese che danno lavoro a 35.000 dipendenti.

La nuova organizzazione potrà contare su 144 dipendenti (101 a Bergamo e 43 a Lecco e Sondrio), distribuiti fra le due Associazioni e le due Società di servizi. L’infrastruttura digitale e tecnologica esistente consentirà la totale integrazione dei sistemi informativi delle Associazioni.

Gli Associati avranno a disposizione le tre sedi di Lecco, Sondrio e Bergamo, con quest’ultima che, collocata strategicamente sull’asse Torino-Venezia, nelle vicinanze dell’aeroporto di Orio, con circa 2000 mq riservati a sale e auditorium, potrà essere utilizzata da tutti gli associati per eventi e incontri di business così come le sedi di Lecco e di Sondrio, che continueranno a restare punto di riferimento per le imprese sul territorio.

La provincia di Sondrio, oltre a essere un’importante cerniera con la vicina Svizzera, sarà sotto i riflettori come sede di alcune delle più importanti gare delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 e, quindi, protagonista, nel prossimo periodo, di importanti investimenti soprattutto in termini di infrastrutture, in particolare viabilistiche, con ricadute positive anche per il sistema produttivo.

Uno sviluppo logistico e infrastrutturale che interesserà anche il territorio della provincia di Lecco, che ne gioverà soprattutto per i collegamenti con lo snodo nevralgico di Milano.