Lecco, 10 gennaio 2018   |  
Economia   |  Lecco

Confcommercio dice no alle limitazioni nella vendita di alcol

"Il divieto non risolve i problemi e danneggia chi fa impresa in modo legittimo"

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A stretto giro di posta arriva la replica di Confcommercio Lecco alla proposta del Questore di Lecco di vietare la vendita di alcolici dopo l’una di notte per evitare disordini e risse in centro.

Una proposta che non trova il favore di Confcommercio Lecco. "L'idea del questore di bloccare la vendita di alcol dopo la una di notte non ci vede per nulla favorevoli - sottolinea il direttore di Confcommercio Lecco, Alberto Riva - Pur comprendendo le intenzioni che stanno alla base di questa proposta e ribadendo la nostra stima per le forze dell'ordine, non possiamo certo accettare che si vadano a penalizzare i bar e i locali. Queste realtà sono imprese che hanno la possibilità di somministrare alcolici nel rispetto della normativa esistente e quindi va rispettato il loro diritto di portare avanti in modo legittimo e completo la propria attività".

E aggiunge: "Gli episodi a cui si fa riferimento sono sicuramente da condannare ma restano sporadici e circoscritti, e tra l'altro non sono certo riconducibili in modo esclusivo all'abuso di alcol, viste le molteplici problematiche che portano con sè i protagonisti di risse e aggressioni. Da parte nostra siamo convinti che imporre il divieto non sarebbe una soluzione al problema, anche perché l'esperienza ci insegna che chi poi scatena violenze o compie aggressioni arriva comunque nel "salotto buono di Lecco" già alterato o portando con sè alcol e sostanze acquistati in precedenza in luoghi diversi dal centro. Chiediamo invece che ci sia un controllo maggiore del territorio senza per questo gridare alla militarizzazione della città. Vanno protetti i cittadini, ma anche difesi gli imprenditori e i lavoratori".

Poi Confcommercio Lecco conclude: "Siamo fin da ora disponibili a un confronto con il Questore e con il sindaco di Lecco per valutare possibili iniziative. Non ci siamo mai sottratti al dialogo con le forze dell'ordine, con cui spesso ci troviamo a dialogare e collaborare come associazione, e pensiamo di potere dare un contributo anche in questo caso, ricordando ad esempio anche la massima disponibilità e attenzione dimostrate nel sensibilizzare gli associati per quanto concerne la vendita di bottiglie di vetro in occasione di determinati eventi".

 

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