Roma, 17 maggio 2022   |  

Conclusa la conferenza Episcopale regionale

A dare l'idea della pregnanza dell'appuntamento concorrerebbero anche solo i numeri di chi vi ha preso parte: 242 referenti tra laici presbiteri e diaconi e 12 vescovi delegati delle Conferenze episcopali regionali.

logo cc

crediti fotografici Chiesa Cattolica

di Cristiano Comelli Tutti uniti nel nome del reciproco ascolto e confronto. E' emersa molta sostanza dal Cammino sinodale che si è concluso a Roma il 15 maggio. La necessità di riportare la capacità di ascoltarsi, comprendersi e venirsi incontro è stata illuminata dalle parole di monsignor Erio Castellucci, arcivescovo abate di Modena - Nonantola e vescovo di Carpi nonché vicepresidente della Cei: "è questo ascolto - ha detto - a dare sostanza al nostro cammino sinodale, dobbiamo lasciarci ferire dalle domande e vedere cosa emerge dalla raccolta dei sogni e delle critiche".

Il concetto da lui portato avanti è stato quello della chiesa "camper" "che sa muoversi e accogliere- ha proseguito - senza fissarsi sul terreno".

Solo per questa via, è stata la sua conclusione, "riusciremo a essere prossimi e a camminare con i fratelli e le sorelle che ci stanno accanto". La riflessione è stata propedeutica rispetto ai lavori dell'Assemblea generale della Cei in programma dal 23 al 27 maggio. In essa i vescovi fisseranno le priorità lungo cui impostare il secondo anno del cammino sinodale.

Con loro saranno presenti anche due referenti diocesani per Regione designati dalle Conferenze episcopali e regionali. Questa tre giorni farà a sua volta da apripista al congresso eucaristico nazionale di Matera che si svolgerà dal 22 al 25 settembre. Monsignor Castellucci ha chiosato la propria riflessione asserendo che "il comandamento dell'amore consegnato da Gesù ai discepoli proprio quando Giuda covava il tradimento li spinge a uscire dal loro nido e aprirsi a tutti e romperà gli steccati al pungo da rivolgersi ai pagani".

Il rinnovamento, ha aggiunto, passa dalla "forza che proviene da Gesù e dal suo comandamento nuovo". Il Cammino sinodale sta per dirigersi verso l'anno pastorale 2022-23 reggendosi sulle due gambe solide dell'ascolto e del racconto della vita di persone, comunità e territori.

Alla fase narrativa succederà quella sapienziale del 2023-24 in cui "le comunità- spiega la Cei - insieme ai loro pastori, si impegneranno in una lettura spirituale delle narrazioni emerse nel biennio precedente cercando di discernere ciò che lo spirito dice alle Chiese attraverso il senso di fede del popolo di Dio". Una terza fase denominata "profetica" partirà nel 2025 e "culminerà- ricorda la Cei - in un evento assembleare nazionale da definire insieme strada facendo".

Sarà quello il momento dell'assunzione di scelte evangeliche "che le Chiese in Italia saranno chiamate a riconsegnare al popolo di Dio incarnandole nella vita delle comunità della seconda parte del decennio. Su quest'ultimo aspetto lo sguardo di Cei e Chiesa è già proiettato verso il quinquennio 2025-30.

Ritrovaci su Facebook

Caleidoscopio

4 Luglio 1776 il Congresso Continentale approva la Dichiarazione d'indipendenza dal Regno Unito, formando gli Stati Uniti d'America

Social

newTwitter newYouTube newFB