Galbiate, 11 giugno 2019   |  

Comunità Montana Val San Martino e Lario Orientale: il saluto del presidente Greppi

"Ringrazio tutti i colleghi Sindaci, impegnati sempre in prima persona per il bene delle proprie comunità, con cui in questi cinque anni di mandato ho sempre dialogato con reciproco spirito cooperativo".

Carlo Greppi giugno 20191

Carlo Greppi, presidente uscente della Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino, traccia un proprio bilancio al termine del mandato.

“E' stato per me un onore ricoprire per cinque anni il ruolo di Presidente della Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino e raccogliere il testimone da Giovanni Codega, in carica dal 2009 al 2014. In questa sede e in questo momento voglio, prima di tutto ricordare lui, che tanto mi ha insegnato e che con passione e tenacia ha dedicato il suo tempo e le sue energie a servizio di più Enti, portatore di una visione innovativa di gestione e sviluppo del territorio.
A lui dedico tutti i progetti realizzati e ancora da attuare ai Piani dei Resinelli, che tanto amava e che in parte aveva avviato.

Ringrazio tutti i colleghi Sindaci, impegnati sempre in prima persona per il bene delle proprie comunità, con cui in questi cinque anni di mandato ho sempre dialogato con reciproco spirito cooperativo.

Quest'anno ricorre anche il decimo anniversario di istituzione della nuova Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino e per me, essere chiamato a rappresentare un Ente sovraccomunale composto da ben ventisei Comuni, è stato nel contempo appassionante ed impegnativo.
Il territorio infatti è meraviglioso, ma diviso fra la Provincia di Lecco e quella di Bergamo e ha problematiche e necessità differenti, dovute ai forti contrasti ambientali, determinati dai cambiamenti di altitudine (dal lago alla cima della Grigna Settentrionale) concentrati in spazi relativamente limitati.

La gestione del bilancio è stata difficoltosa per via dei limitati trasferimenti regionali che hanno inciso in particolare modo sulla spesa corrente, infatti, pur essendo la Comunità Montana un ente di secondo livello, non ha entrate proprie.
Per far fronte a questo problema, abbiamo sempre cercato di reperire risorse alternative, partecipando a bandi regionali o europei, al fine di portare contributi da destinare ai nostri Comuni e al territorio.
Si pensi alla società Gruppo Azione Locale (G.A.L.) dei Quattro Parchi, che vede la Comunità Montana come socio fondatore ed ente capofila e che ha aperto sia ai Comuni che all'ambiente rurale molteplici possibilità di finanziamento.

E vorrei anche ricordare:
l'importante progetto di valorizzazione del sistema delle falesie del lecchese, a cui la Comunità Montana ha dato avvio, sensibilizzando la Regione Lombardia ad interessarsi a questa tematica;
il bando di finanziamento "Valli Prealpine";
la realizzazione dello studio idraulico e idrogeologico del comprensorio della Comunità Montana per l’individuazione degli interventi prioritari di difesa idraulica;
i progetti transfrontalieri INTERREG: "i Castagneti dell'Insubria" e "Le Vie del Viandante";
la partecipazione della Comunità Montana all'allestimento dell'Osservatorio Alpinistico Lecchese, su richiesta del Comune di Lecco;
la riapertura della Casa Museo di Villa Gerosa ai Piani dei Resinelli;
la partecipazione attiva per il coordinamento delle attività del Polo territoriale della Valle San Martino, in ambito socio assistenziale;
Questa ricca esperienza mi ha dato una visione più aperta e lungimirante del nostro territorio, sono uscito da una logica di gestione locale, assumendo la consapevolezza che solo una comunità coesa, con delle salde radici, potrà mantenere un'identità nell'apertura e nell'accoglienza.

Ringrazio, la Giunta che mi ha supportato in questi cinque anni e ricordo con affetto e stima il Sindaco Rino Mauri che, anche se assessore per meno di un anno in Comunità Montana ci ha lasciato un prezioso segno della sua dedizione al bene comune.

Infine un pensiero di gratitudine va a tutti i Volontari che a diverso titolo hanno partecipato alle attività di vigilanza ecologica, antincendio, protezione civile, educazione ambientale e cura delle nostre collezione museali."

 

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