Lecco, 30 gennaio 2019   |  

Comitato Noi tutti migranti: anche a Lecco il presidio "L'Italia che resiste"

Appuntamento fissato, come in altre città italiane, il 2 febbraio alle ore 14.

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Il Coordinamento “Noi tutti migranti” di Lecco, aderendo all’appello nazionale “L’Italia che resiste”, organizza un presidio per sabato 2 febbraio alle ore 14, in Piazza Diaz a Lecco.

"Dar vita ad una catena umana attorno a tutti gli edifici dei Comuni Italiani, perché - spiegano gli organizzatori - abbiamo scelto di resistere alle scelte inumane di chi vorrebbe lasciar morire in mare chi scappa dalla guerra, dalla fame e dalla povertà. Perché non si torni indietro mai più. E' un'auto-convocazione, dovuta all'insopprimibile necessità di dire basta alla violenza, per chiedere rispetto della vita civile e dei diritti umani di tutti. Chi verrà porti un simbolo del salvataggio in mare".

"La Manifestazione del 2 febbraio - spiegano gli organizzatori dell'evento che coinvolgerà diverse città - nasce come reazione spontanea di un gruppo di cittadini impegnati nel sociale davanti al quotidiano sfoggio di barbarie e crudeltà. La nostra aspirazione è quella di far passare il concetto che siamo dei normali cittadini Che sono intenzionati a contrastare politiche di governo che vanno, in modo antistorico, riportando nel nostro paese razzismo e xenofobia.

Perché il 2 febbraio? Perché pochi giorni dopo il giorno della memoria, perché non vogliamo essere come quelli che in tempo di guerra hanno fatto finta di non vedere quello che stava accadendo. Se Vuoi partecipare, Ti chiediamo di recarti sotto l’ufficio del comune della tua città, assieme agli amici che come te vogliono manifestare. Vogliamo manifestare ovunque, non in in unica città, per dimostrare che ovunque ci sono cittadini che dissentono da queste politiche di governo. Ti chiediamo di essere una cellula di un organismo che manifesta assieme. Essendo noi un gruppo di cittadini

Non abbiamo la forza di istituzionalizzare o promuovere attraverso pubblicità la nostra iniziativa. Ci affidiamo al tamtam, speriamo nell’organizzazione autonoma di altri gruppi. Questa volta, a differenza di altre manifestazioni, sono benvenute le bandiere che sottolineino l’adesione di associazioni, partiti politici, istituzioni. E l’ora di metterci la faccia e contarci".

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