Milano , 03 ottobre 2017   |  

"Cold case" risolto dai Carabinieri

A Milano finisce in manette uno degli esecutori dell'omicidio Carratù

carabinieri conf

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Milano hanno dato esecuzione a un’ordinanza emessa dal Giudice del Riesame del capoluogo nei confronti di Domenico Branca, 59enne, elemento di vertice dell’omonimo gruppo criminale legato alla consorteria di ‘ndrangheta Libri-De Stefano-Tegano, ritenuto responsabile di concorso in omicidio aggravato dal metodo mafioso.

La misura giunge al termine dell’attività condotta dai Carabinieri sulla scorta degli elementi investigativi raccolti nell’ambito dell’operazione “Rinnovamento”, condotta sempre dal Nucleo Investigativo di Milano nel 2014 e che ha disarticolato una struttura criminale diretta diramazione della cosca di ‘ndrangheta Libri-De Stefano-Tegano.

Le risultanze investigative hanno portato alla riapertura dell’omicidio di Carmine Carratù, consumatosi in via Ippocrate di Milano, il 17 febbraio 1992, e rimasto finora senza responsabili. L’attività dei militari ha consentito di accertare come l’omicidio del 24enne, nei confronti del quale erano stati esplosi da due diverse pistole 13 colpi d’arma da fuoco, era stato deciso e compiuto dal Branca, unitamente al defunto Michele Mendolicchio, a causa di un diverbio sorto da questioni relative alla compravendita di un’autovettura che la vittima aveva avuto con il titolare di una concessionaria. L’arrestato rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria presso la Casa di Reclusione di Asti, dove si trova già detenuto in seguito a una condanna all’ergastolo per altre vicende che lo hanno visto coinvolto.

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