Lecco, 06 marzo 2018   |  

Codurelli (Fondo Zanetti): "L'8 marzo, le donne chiedono rispetto"

"A 70 anni dell’approvazione della nostra Costituzione, ancora molto c’è da fare, uomini e istituzioni è tempo che lo facciano!"

codurelli lucia

Le donne chiedono Rispetto….. Da più di cento anni l’8 marzo è un appuntamento di lotta per ottenere diritti, per affermare diritti.

Di generazione in generazione sempre più donne si passano una testimonianza di responsabilità verso se stesse inventando nuove parole, nuovi percorsi, nuovi orizzonti, portando avanti la lotta per la libertà di scegliere, scoprire, decidere, essere, vivere. E tutto questo è molto importante!

Ricorre quest’anno il 70° anniversario della nostra Carta Costituzionale, ricordare l’importanza che le nostre MADRI Costituenti hanno avuto è fondamentale.

Sono state donne di valore, di coraggio e di grande intelligenza, riuscirono a far capire agli uomini l'importanza di inserire le donne nei processi democratici, come elemento fondamentale di sviluppo per un popolo. Tutto questo è di straordinaria attualità. Il primo voto amministrativo femminile è avvenuto nella primavera del ‘46, segue il voto politico del 2 giugno che fu un vero giorno di festa. Furono determinanti per l’approvazione di articoli importanti della Costituzione, articoli che affermano il principio d’eguaglianza tra i generi e sono: artt. 3, 29, 30, 37, 51.

Art. 3) Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali
Art. 29) La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare.
Art. 30) È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio. Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti…...
Art. 37) La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore…..
Art. 51) Tutti i cittadini dell'uno o dell'altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge. A tale fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini.

Le donne sono cambiate e molto, l’emancipazione è avvenuta con un lento e progressivo cammino dalla Resistenza in poi. Ma questo cambiamento, ancora oggi, non viene accettato facilmente dagli uomini, ne abbiamo le prove tutti i giorni - sul Lavoro, nella famiglia e nelle Istituzioni. La piaga della violenza con i Femminicidi, è vergognosa e inaccettabile. Gli strumenti normativi in Italia ci sono, occorre metterli in sinergia. Una sinergia che dove nascere da una cultura diversa dal presente, una cultura capace di consentire la costruzione di relazioni nuove tra donne e uomini a partire dal Rispetto. Relazioni in grado di debellare la violenza di genere a tutti i livelli. Visto che le donne si occupano della vita a tutti i livelli, giustamente chiedono un riconoscimento ovunque, nei luoghi pubblici e privati, nelle relazioni sociali e in quelle più intime, nei luoghi della politica e del lavoro.

Dicono no alla pubblicità che usa i nostri corpi come materia inerte, con violenza e come contenitori da sfruttare per il profitto.

Ancora una volta un 8 marzo non di festa, ma per chiedere alle Istituzioni, alla politica, un impegno costante nell’applicazione degli articoli della costituzione e delle nostre leggi - per l’accesso al lavoro, l’eliminazione della disparità di trattamento economico, conciliazione dei tempi di lavoro e di vita, contro la Violenza e i femminicidi.

A 70 anni dell’approvazione della nostra Costituzione, ancora molto c’è da fare, uomini e istituzioni è tempo che lo facciano!

Lucia Codurelli
Fondo Zanetti

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