Civate, 25 marzo 2019   |  

Civate accoglie la reliquia di don Gnocchi

La teca con la falange del beato regalata alla “Casa del cieco”

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Giornata di festa a Civate per l'arrivo della reliquia del beato don Carlo Gnocchi. Un dono, da parte della Fondazione Don Gnocchi alla alla Fondazione Casa del Cieco Mons. Edoardo Gilardi ONLUS di Civate., come segno del grande legame di amicizia intercorso fra don Carlo e Mons. Gilardi, il quale prese in mano la conduzione della Pro Juventute alla morte di don Carlo Gnocchi.

La reliquia (un frammento di falange incastonato nella base di una statuetta) è stata portata lungo le vie accompagnata dalla fanfara dei bersaglieri e poi è stata posata nell’antica chiesa di San Calocero.

La statuetta, alta cm. 18, è stata inserita in una nicchia della Cappella della Passione della Chiesa di San Calocero, perché sia sempre visibile ai visitatori. La teca èstata posta nella cappella della Passione accanto agli strumenti di penitenza di monsignor Gilardi.

Presenti il vicario episcopale monsignor Maurizio Rolla, don Vincenzo Barbante - presidente della “Fondazione don Gnocchi”, il parroco di Civate, don Gianni De Micheli e il cappellano don Erminio Scorta.

Mons. Rolla ha spiegato come la consegna della reliquia è come una “restituzione”, un passaggio di santità dentro la realtà della vita sofferente. Di fronte al grido di dolore – ha continuato Rolla – occorre guardare l’esperienza di don Gnocchi e di monsignor Gilardi nella guerra, nei mutilatini ai quali dare una speranza. Don Gnocchi e monsignor Gilardi ci lasciano un meraviglioso esempio di attenzione per i deboli e i fragili.

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