Lecco, 20 febbraio 2019   |  

Ci sembrava di sognare... Tracce sulla preghiera dell’umanità

di Gabriella Stucchi

La preghiera è un’esperienza di luce che ci porta alla fonte della Vita.

Ci sembrava di sognare

L’autrice, Antonietta Potente, suora domenicana, teologa e scrittrice, nell’Introduzione espone lo scopo del suo piccolo saggio: “Raccogliere le tracce della preghiera dell’umanità, espressione di sogni sottesi; frammenti di desideri mescolati con il desiderio infinito della Deità eterna...”.

Partendo dal testo di Qoèlet (3, 1-8) l’autrice nota che è indispensabile, anche nella società di oggi, trovare un tempo per “guardare tutto ciò che accade sotto il cielo, cercare con il cuore, investigare con la sapienza tutto ciò che si è fatto...per trovare il dio plurale degli inizi, Elohim”. “La preghiera” - aggiunge l’autrice - è “dentro il tempo quotidiano, al luogo casa/mondo”.

“La preghiera è un’esperienza di luce”. Gesù è la “Luce” (Gv 8,12) che “sospinge ed è sospinto costantemente dallo e nello Spirito”. Anche per l’uomo all’inizio c’è lo spirito, il suo movimento verso il Mistero. Nella storia dei popoli la preghiera sorge quando l’uomo non riesce a gestire la propria vita, quando avverte la sua fragilità e allora si rivolge a chi sta nascosto dietro agli eventi che l’hanno sconvolto. Poi per esprimere gioia o dolore seguono gesti rituali, ricchi di simboli che ogni popolo sceglie a seconda dei bisogni e delle esigenze reali.

Dalla preghiera personale gradualmente si giunge a quella collettiva, per cui nascono luoghi comuni e, come per l’ebraismo, il cristianesimo, l’islamismo e l’induismo, anche libri collettivi. Sorgono templi e sinagoghe, piccole pievi e cattedrali, moschee e anche magazzini adibiti a moschee. Qui si raccolgono le preghiere personali, che sgorgano dall’intimo dei cuori; quelle che ciascuno porta con sé nella vita quotidiana.
In questi centri si svolgono solenni liturgie, che celebrano la Presenza (di Gesù per i cristiani) a cui dovrebbe riferirsi tutto il nostro agire, nei vari ambiti, per acquisire quella Luce che dà un volto nuovo al mondo.

“La preghiera – continua l’autrice – è un abbandono fiducioso a colui che scruta i cuori” cioè nasce dall’intimo, dalla consapevolezza che Gesù è dentro di noi, è con noi, è l’amico che conduce a Dio, che ci aiuta a guardare il mondo che ci circonda con sguardo fraterno, soprattutto nei confronti di coloro che sono stranieri anche nella loro terra, che vagano di mare in mare, di frontiere in frontiere. Da qui la preghiera dell’umanità, già presente nel Salmo 126, perché ciascuno possa vivere con dignità.

L’autrice si sofferma poi sulla preghiera di tre donne: Anna (preghiera di afflizione per la sua sterilità); Elisabetta e Maria, la cui gioia si manifesta nel “Magnificat”: sempre c’è in gioco una vita. Da qui il riferimento a tutte le donne che tra silenzi di dolore, brividi di gratitudine e di stupore lottano per la vita loro, dei loro cari, del loro popolo.

Dopo uno sguardo addolorato sulla realtà locale e mondiale, in cui la terra stessa soffre con evidenti catastrofi (siccità, uragani, terremoti...) l’autrice chiude con una preghiera toccante: "Aspettaci e, se puoi, accompagnaci, e qui e là, ovunque, facci ascoltare il canto meraviglioso della tua parola”.

I riferimenti biblico-teologici, i passi di mistici, l’apertura di carattere ecumenico arricchiscono il testo, ispirato da un desiderio profondo di espandere su tutta l’umanità il soffio vitale che, attraverso la preghiera, può dare un nuovo volto al mondo intero.

Antonietta Potente “Ci sembrava di sognare...” Paoline – euro 7.00

Ritrovaci su Facebook

Caleidoscopio

15 Luglio 1099 i soldati cristiani alla Prima Crociata prendono la chiesa del Santo Sepolcro di Gerusalemme, dopo un difficile assedio

Social

newTwitter newYouTube newFB