Lecco, 18 gennaio 2019   |  

Chiusura notturna del Pronto soccorso del Mandic? Fragomeli e Straniero: garantire l’assistenza sanitaria

I due Dem: Porterebbe effettivamente a quel "depotenziamento" del Mandic che l'assessore Gallera, poco più di un anno orsono, aveva categoricamente escluso.

mandic.merate

«In queste giornate in cui si sente parlare solo di misure di assistenzialismo da parte del Governo, pensiamo che gli Enti pubblici debbano invece rivolgere la giusta attenzione alla questione dell’assistenza sanitaria e alla tutela della salute dei cittadini». Gian Mario Fragomeli e Raffaele Straniero, esponenti lecchesi del Partito Democratico, commentano così la questione della paventata chiusura notturna del Pronto Soccorso dell’Ospedale “San Leopoldo Mandic” di Merate.

«A tale proposito, infatti - spiega l’on. Fragomeli - ho presentato proprio oggi una interrogazione al Ministro della Salute chiedendo che sia verificata la compatibilità di un eventuale provvedimento di chiusura parziale del Pronto Soccorso del Mandic rispetto alla necessità di poter garantire i livelli essenziali di assistenza sanitaria nell’area della Brianza lecchese servita dal Mandic; una zona la quale, oltre ad essere un territorio ad alta densità abitativa, ha al suo interno Comuni collinari collegati tra loro da una viabilità non particolarmente veloce. Il presidio ospedaliero meratese è parte integrante dell’Azienda Socio-sanitaria Territoriale di Lecco e, nonostante le riforme del sistema sanitario regionale lombardo che hanno ridotto e tagliato alcuni servizi minori presso il Mandic, la stessa struttura è riuscita comunque a far crescere diverse specialità, restando così un punto di riferimento ospedaliero non solo per la prossimità ma anche per la qualità del servizio ospedaliero. La chiusura notturna del Pronto Soccorso rischierebbe quindi di compromettere la tempestività di interventi sanitari urgenti, magari anche in casi di particolare gravità o addirittura di pericolo di vita delle persone».

«Da parte mia - aggiunge il Consigliere regionale Straniero - posso dire di condividere le preoccupazioni del territorio meratese suscitate dalle dichiarazioni del d.g. dell'ASST di Lecco circa il Pronto Soccorso di Merate. Tale servizio è troppo importante perché si possa pensare di ridurne gli orari di accesso limitandolo ad un servizio diurno. Una misura simile, insieme ad altre circolate negli ultimi giorni, porterebbe effettivamente a quel "depotenziamento" del Mandic che l'assessore Gallera, poco più di un anno orsono, aveva categoricamente escluso in risposta ad una mia interrogazione urgente. Mi auguro che tale rimanga l'intendimento della Giunta regionale, e non solo a parole. La prossima settimana, insieme al capogruppo PD in Commissione Sanità del Consiglio Regionale, Gianantonio Girelli, ci recheremo al presidio sanitario meratese per esprimere, anche fisicamente, la nostra vicinanza e renderci conto di persona della situazione del Pronto Soccorso del Mandic».

«Le misure da adottare in ambito sanitario - concludono - devono necessariamente comprendere maggiori - e non minori - garanzie per la salute delle persone e la tutela dell’assitenza ai malati».

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