Lecco, 22 dicembre 2016   |  

Chirurgia Vascolare: in pensione il Primario, Giovanni Lorenzi

Lascia l’Ospedale Manzoni dopo aver diretto il reparto per ben 16 anni

primario chirurgia valscolare

Il Primario Giovanni Lorenzi con i medici del reparto

In questi ultimi giorni di dicembre, prima del suo pensionamento, Giovanni Lorenzi, Primario della Chirurgia Vascolare dell’Ospedale Manzoni, ha deciso di fare il punto, sui numeri e sulla storia, del reparto da lui diretto per ben sedici  anni. «La Chirurgia Vascolare a Lecco – racconta Lorenzi – è stata inaugurata, a Lecco, sedici anni fa, nel 2000. All’inizio l’equipe era costituita da soli tre specialisti, compreso il Primario, cioè il sottoscritto».

«I letti disponibili all’apertura della Struttura erano molto pochi con sola è seduta operatoria disponibile – prosegue il Primario – Oggi, nel momento in cui lascio per il mio pensionamento, disponiamo di cinque sedute operatorie alla settimana ed i medici, me compreso, sono saliti a sei. Vengono eseguite circa 450 procedure chirurgiche all’anno di chirurgia maggiore sulle arterie e quasi 70 interventi di chirurgia venosa, cosiddetta minore, per le varici. Le prestazioni ambulatoriali sono circa 4.000, compresi gli Ecodoppler».

«Dal 2000, anno di inizio dell’attività chirurgica, sono cresciuti molto i volumi di attività e soprattutto si è ampliata al massimo la tipologia delle prestazioni chirurgiche: vengono infatti trattate tutte le patologie delle arterie, dalle carotidi alle arterie delle gambe e al piede diabetico passando per l’aorta toracica e addominale così come la malattia varicosa degli arti inferiori. Si utilizzano tutte le tecniche chirurgiche, da quelle tradizionali di chirurgia open a quelle mininvasive endovascolari. Sono soprattutto queste ultime che hanno guadagnato rilevanza con il passare del tempo diventando le più praticate, anche per il miglioramento continuo dei materiali e per i benefici sui pazienti trattati» spiega il chirurgo vascolare di Via dell’Eremo.

«Grazie a queste metodiche molto meno pesanti per i pazienti, anche se tecnicamente impegnative per chi le esegue – chiarisce Giovanni Lorenzi – sono drasticamente diminuite la mortalità e le complicanze rispetto ad un  passato anche abbastanza recente, specialmente per quanto concerne gli aneurismi dell’aorta addominale e toracica, sia in elezione che in urgenza. Proprio per la patologia dell’aorta toracica negli ultimi tre anni la Chirurgia Vascolare di Lecco è diventata un centro di riferimento di un territorio ben più ampio di quello della provincia, con l’arrivo in emergenza/urgenza di casi la cui complessità ha sconsigliato il ricovero in grandi ospedali cittadini anche  lontani da Lecco.

«Non va dimenticato – conclude il Primario della Chirurgia Vascolare – il settore della chirurgia delle varici degli arti inferiori: con l’utilizzo della termo ablazione con energia laser, eseguita in anestesia locale e con ricovero di poche ore, nell’ultimo anno la chirurgia ambulatoriale delle varici è diventata una realtà consolidata, con soddisfazione dei pazienti e risparmio di lunghe degenze».

 

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