Lecco, 19 settembre 2018   |  

"Che bello sarebbe staccare il piede dall'acceleratore riprendendoci il nostro tempo"

di Mario Stojanovic

" Senza accorgercene stiamo costruendo il nostro futuro e quello dei figli dei nostri figli perdendo i nostri valori".

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Quale sarà in futuro l'equilibrio giusto da raggiungere fra scienza e coscienza? È un quesito che molti si pongono. Il cristiano dovrebbe dare delle risposte analizzando la realtà dei nostri tempi: stiamo andando veloci con la scienza, la tecnologia, ma a rilento e faticosamente con le nostre coscienze. Cerchiamo con ansia la felicità, ma ci ritroviamo a fare i conti con il suo opposto e con i vuoti dell'anima.

Si dice spesso che un tempo eravamo più felici, come a voler cercare un vivere quotidiano diverso da quello che stiamo vivendo. L'uomo infatti ha sempre avuto fame di futuro, ma oggi sembra non ne sia mai sazio, conseguenza del consumismo. Senza accorgercene stiamo costruendo il nostro futuro e quello dei figli dei nostri figli perdendo i nostri valori.

La tecnologia ci proietta sempre più avanti, ma ci fa perdere un patrimonio di certezze. Ormai non chiediamo più consigli di saggezza agli anziani, ma i ragazzi vanno a consultare il signor Google. I nostri ragazzi si sentono sempre più forti, sicuri, tanto da sfidare anche la morte, ma poi basta loro un niente per sentirsi smarriti. Anche noi digitiamo continuamente, verso chissà chi, e non sappiamo niente della famiglia che abita accanto a noi.

Gabriele D Annunzio, in una sua lettera: ci stiamo illudendo di essere padroni del tempo, mentre siamo ostaggi della frenesia. Lo stress fa da corollario alle nostre giornate, le cui conseguenze sono insicurezze, dubbi e paure.

Che bello sarebbe staccare il piede dall'acceleratore riprendendoci il nostro tempo. Riscoprendo la semplicità, la gioia degli incontri e di nuove sincere conoscenze. Proprio nelle ultime vacanze ho potuto sperimentare questo modo di vivere a poche centinaia di chilometri da casa nostra, auspicando che quel tarlo che pian piano ha corroso le nostre società occidentali negli anni futuri non arrivi anche là.

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