Milano, 03 maggio 2019   |  
Società   |  Milano

Caritas: a Milano 18mila famiglie chiedono aiuti alimentari

"Sono per lo più donne che non riescono a provvedere ai bisogni più elementari dei loro figli a causa di redditi insufficienti".

Zec Mani per il pane

«Secondo le nostre stime sono circa 18mila le famiglie nella città di Milano che nel 2018 hanno chiesto aiuti alimentari ai centri di ascolto della Caritas Ambrosiana. Sono per lo più donne che non riescono a provvedere ai bisogni più elementari dei loro figli a causa di redditi insufficienti a sostenere il costo della vita in una metropoli come Milano. Il cibo contiene una pluralità di dimensioni: creatività, ingegno, piacere, economia. E’ anche e soprattutto condivisione e solidarietà. Come giustamente ci ricorda Milano Food City che inaugura la settimana di eventi proprio al Refettorio Ambrosiano, eredità di Expo Milano 2015», ha detto Luciano Gualzetti, presentando i dati dei centri di ascolto presenti a Milano nel corso dell’inaugurazione svoltasi nelle mensa solidale alla presenza dell’Arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini e del sindaco Giuseppe Sala.

In tutto il territorio della Diocesi di Milano che comprende oltra alla città anche Varese, Lecco, Monza e le loro rispettive province, Caritas Ambrosiana offre aiuto alimentare a persone ogni anno attraverso un sistema complesso in grado di recuperare in forme diverse il cibo che sarebbe destinato ad essere buttato, offrirlo direttamente a tipologie differenti di persone in difficoltà.

Il sistema è alimentato dalle donazioni di 15 realtà della grande distribuzione e dell’industria alimentare. Le eccedenze alimentari donate sono raccolte e reimmesse nel circuito della solidarietà attraverso vari canali: il Refettorio Ambrosiano, 6 Empori della Solidarietà, 300 magazzini parrocchiali.

Le cifre:
30mila le persone che chiedo aiuti alimentari all’anno.
63mila i pacchi viveri distribuiti dai centri di ascolto ogni mese.
300 tra botteghe della solidarietà, magazzini e centri di diffusione degli aiuti alimentari.
1.600 t annue di eccedenze alimentari raccolte e rimesse nel circuito della solidarietà di cui 20 t annue di frutta e verdura ridistribuite tal quali o trasformate.

*I dati sono riferiti al territorio della Diocesi di Milano che comprende Milano, Varese, Lecco, Monza e le rispettive provincie.

Proprio in occasione di Milano Food City 2019, il Refettorio Ambrosiano mostrerà al pubblico i suoi tesori d’arte grazie a delle speciali guide.

Come contributo alla manifestazione, la Caritas Ambrosiana e la Diocesi di Milano, d’intesa con il Comune, hanno portato negli spazi del Refettorio l’opera «Mani per il pane», dell’artista bosniaco, fuggito dall’assedio di Sarajevo, durante la guerra nei Balcani degli anni ’90, Safet Zec. Prima di ritornare nella città natale, dopo una breve sosta a Venezia, compiendo quindi a ritroso dopo tanti anni il viaggio fatto dal suo autore, l’opera potrà essere ammirata al Refettorio Ambrosiano fino al 6 maggio grazie all’apertura straordinaria delle mensa ai cittadini e alle famiglie.

Per l’occasione, sarà anche possibile farsi accompagnare alla conoscenza del dipinto e delle altre opere che costituiscono la collezione permanente del Refettorio Ambrosiano dai Gatti Spiazzati, un’associazione composta da alcuni ex ospiti della mensa. Quindi, mentre continuerà a offrire la cena alle persone in difficoltà, in occasione della Milano Food City 2019, la mensa solidale potrà farsi apprezzare oltre che come luogo di solidarietà anche come luogo di bellezza.

Orari visite “Mani per il pane” e collezione permanente del Refettorio

4-6 maggio 2019, piazza Greco 11, Milano

Sabato 4, ore 10.30-12.30; 15.00-17.00

Domenica 5, ore 15.00-17.00

Lunedì 6, ore 10.30-12.30; 15.00-17.00

Per le visite guidate si raccomanda la prenotazione: tel. 338.5498695 – info.spiazzati@gmail.com - www.facebook.com/gattispiazzati

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