Milano, 16 aprile 2017   |  

Cardinal Scola: “Terrorismo e guerra, prassi insensate"

"Ma la Parola di Dio ci Rassicura: Non abbiate paura, Gesù il Crocifisso E’ Risorto”

scola cero pasquale

Questa sera alle 21.00, in Duomo a Milano, l’Arcivescovo cardinale Angelo Scola ha presieduto la solenne Veglia di Risurrezione, cuore di tutto l’anno liturgico

Nella sua omelia, ricordando la frase del Vangelo letto nella Veglia – “all’alba del primo giorno della settimana Maria di Magdala e l’altra Maria andarono a visitare la tomba» (Mt 28, 1b), il cardinale Scola spiega: “Questa tenerezza struggente delle Marie la conosciamo bene, perché ce la troviamo davanti agli occhi, quasi ogni giorno, nei familiari, nelle madri e negli amici delle vittime della violenza feroce del terrorismo e della guerra, ormai prassi quotidiane, insensate e disperate…

Un amore tenace, quello delle Marie di ieri e di oggi, ma impotente a salvare l’amato dalla morte, perciò sempre più schiavo della paura. O, peggio ancora, raffreddato da una sorta di terribile rassegnazione al male.

Su questa che recentemente, a Carpi, Papa Francesco ha chiamato l’atmosfera del sepolcro, irrompe la parola di rassicurazione definitiva di Dio: «Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso. Non è qui. È risorto» (Mt 28, 25-26)”.

Durante la Veglia, il cardinale Scola ha battezzato 12 catecumeni. Tra loro c'è Herta Loka, 23 anni, oggi studentessa di Economia alla Cattolica, nata a Tirana in Albania, paese che ha vissuto decenni di ateismo di stato imposto dal regime comunista. «Personalmente, crescendo, non mi ero mai posta molte domande riguardo a Dio - racconta -. Ma durante il primo anno di Università, trasferendomi in un appartamento con altre ragazze, ho avuto la possibilità di conoscere e frequentare persone che vivevano seriamente la loro fede. E anche se inizialmente ero per lo più scettica, poco alla volta è cresciuta in me una grande curiosità che mi ha portato prima a frequentare la Messa e poi a intraprendere un percorso interiore».

«Da piccola sognavo di sposarmi in chiesa anche se non sapevo nulla del Cristianesimo – spiega alla vigilia di ricevere il battesimo in Duomo dal cardinale Scola, Denisa Gjini, 21 anni, nata in Albania e vissuta a Lac, città famosa per il Santuario dedicato Sant'Antonio da Padova meta di pellegrinaggi –. Solo quando sono venuta in Italia ho approfondito la conoscenza della fede e ho scoperto quanto Dio c’entrasse con le mie scelte, il mio sguardo sulla vita».

Dei 12 adulti che diventati cristiani in Duomo, 4 sono originari della Cina, 5 dell’Albania, uno dall’India; due sono italiani.

Quest’anno, complessivamente, in tutte le parrocchie della Diocesi gli adulti che riceveranno il Battesimo a Pasqua sono 88. Le donne (64%) superano gli uomini. La maggioranza è costituita da stranieri (65%). Il gruppo nazionale di gran lunga più numeroso è quello albanese (31% sul totale).

Domani, domenica 16 aprile, alle ore 11.00, l’Arcivescovo, il cardinale Angelo Scola, presiederà in Duomo il solenne Pontificale di Pasqua.

Ritrovaci su Facebook

Caleidoscopio

13 Dicembre 1294 papa Celestino V abdica, compiendo il dantesco Gran Rifiuto

Social

newTwitter newYouTube newFB