Lecco, 17 giugno 2017   |  
Turismo   |  Provincia

"Camp1": il progetto per un nuovo rifugio sulle Grigne

di Stefano Scaccabarozzi

Da un lavoro accademico realizzato da tre studenti del Politecnico l'idea di una nuova struttura all'Alpe Campione.

19225290 465589137118499 7755415786864914203 n

I render realizzati dagli studenti

Non solo un progetto di studi, ma una vera e propria iniziativa per valorizzare uno scorcio delle Grigne poco conosciuto e per dotare le nostre montagne di una nuova struttura ricettiva.

Si tratta di “Camp1 – un nuovo rifugio tra le Grigne”, lo studio realizzato da Federico Colombo, Stefano Del Lungo e Attilio Fumagalli durante l'anno accademico 2015-2016 per il corso di laurea in Ingegneria Edile-Architettura del Politecnico. (l'opera completa: LINK)

19113725 465600080450738 8202675413574521221 nNon solo un progetto accademico, perché da oggi è nata anche la pagina facebook a esso dedicato per creare un movimento di opinione nei confronti di Regione Lombardia, Comunità Montana e Comune di Pasturo, a favore dell'esigenza di dare vita a questo nuovo rifugio.

Da dove nasce questa esigenza? «l’utenza - scrivono i tre studenti nel loro studio - che può usufruire della traversata alta è costituita esclusivamente da escursionisti con capacità tecniche e preparazione elevata, nonostante di fatto la traversata abbia di per sé per tutto il suo sviluppo centrale una morfologia adatta anche a coloro i quali non abbiano queste caratteristiche. Questo percorso esprima tutto il potenziale delle Grigne, permettendo con una sola rotazione di 360 gradi su se stessi di mettere a fuoco una miriade di meraviglie naturali. Allora come raggiungere la traversata alta facilmente?».

«L’unica maniera sarebbe quella di utilizzare un sentiero alternativo ai tre che partono rispettivamente dal rifugio Brioschi, dal rifugio Elisa e dal rifugio Rosalba, alternativa che già esiste: trattasi del sentiero 32. Questo sentiero si sviluppa in verticale partendo da Colle di Balisio a quota 723 m s.l.m. e raggiungendo la Bocchetta di Val Mala a quota 1862 m s.l.m., localizzata proprio sulla traversata alta, prima degli Scudi, con un tempo di percorrenza nell’ordine delle 2,30/3 ore ed una difficoltà dal punto di vista tecnico elementare, in quanto non sono previsti ne l’utilizzo di catene né tantomeno il passaggio su tratti esposti.

19149478 465600013784078 7372786096344369419 nIl punto di partenza è quindi dallo stesso dei percorsi che conducono al rifugio Antonietta al Pialleral ed al rifugio Brioschi, ma penetra poi nella Valle dei Crassi Lunghi, attraversando il torrente Pioverna e risalendo nel bosco fino all’Alpe Campione, un ecosistema suggestivo nel quale sparisce il bosco, che aveva caratterizzato la camminata fino a questo momento, lasciando spazio al manto erboso, ricco di endemismi floreali nella stagione estiva, con al centro un piccolo lago alpino che varia la sua portata nel corso dell’anno. Nonostante il potenziale di questo sentiero, il 32, appaia altissimo, lo stesso risulta tutt’oggi poco battuto, quasi inutilizzato. Anche ricercando su internet informazioni sulle stesso si hanno solamente risultati parziali ed insufficienti».

Com’è possibile che un itinerario come questo, facilmente approcciabile ai più, che raggiunge un ecosistema affascinante come quello dell’Alpe Campione fino a sboccare sulla traversata alta con i suoi magnifici scorci visivi sia così poco preso in considerazione?. La risposta che si danno gli studenti è l’assenza di una struttura ricettiva al termine dell’itinerario.

«A questo punto restava il problema di individuare il punto esatto in cui andare a collocare il rifugio, di modo che potesse asservire alle su multiple finalità di struttura a supporto dello scialpinismo, struttura di appoggio per la traversata alta e struttura di valorizzazione dell’ecosistema dell’Alpe Campione. La soluzione ideale è sembrata quindi l’area finale della “Costa Curnunecc” (1800 m s.l.m.), la parte finale del declivio che partendo dalla cima della Grignetta, scende verso la Valsassina. Il punto di forza di questa localizzazione, è il fatto che si trovi esattamente al termine dell’ipotetica traiettoria di discesa dei praticanti dello scialpinismo, rendendola quindi ideale come punto di sosta o ristoro durante l’attività, oltre che il fatto che si trovi quasi in corrispondenza del sentiero 32 di risalita da Colle di Balisio, rendendone immediato il raggiungimento».

Ritrovaci su Facebook

Caleidoscopio

24 Ottobre 1945 viene ratificato dai Paesi firmatari lo Statuto delle Nazioni Unite dando così vita alle Nazioni Unite

Social

newTwitter newYouTube newFB