Lecco, 18 giugno 2019   |  

Calco: a Villa Grugana il campo scuola degli alpini

Vi parteciperanno 110 bambini, di età compresa tra i 9 e gli 11 anni, che verranno suddivisi in cinque «brigate», ciascuna col proprio nome ufficiale e affidata alla guida di uno/due adulti.

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Un campo-scuola per imparare a stare nella società civile, che significa imparare a collaborare, a rispettare le regole, a conoscere il territorio che ci circonda: è l’evento organizzato dalle Sezioni degli alpini di Lecco e Milano e che si terrà dal 19 al 23 giugno in una vera e propria oasi in mezzo al verde della Brianza, Villa Grugana di Calco del Pontificio Istituto Missioni Estere.

La presentazione dell'iniziativa si è aperta con un pensiero ai territori del lecchese – alto-lago e Valsassina – colpiti dalla recente alluvione. Lì gli Alpini stanno operando insieme alle altre forze di Protezione Civile per portare soccorso alle popolazioni locali perché, ha affermato il presidente della Sezione lecchese Marco Magni, “noi ci siamo sempre quando si tratta di mettersi al servizio delle comunità”.

Nonostante la situazione di emergenza, quindi, il campo-scuola si farà: “Crediamo nel futuro della nostra associazione”, ha infatti ribadito il vice-presidente della Sezione lecchese Emiliano Invernizzi,

Organizzato congiuntamente dalle due Sezioni – a rappresentare quella di Milano era presente il presidente Luigi Boffi – il campo-scuola intersezionale rappresenta una prima assoluta. Prima volta anche per la singola Sezione di Lecco, mentre Milano è alla sua quarta esperienza.

Vi parteciperanno 110 bambini, di età compresa tra i 9 e gli 11 anni, che verranno suddivisi in cinque «brigate», ciascuna col proprio nome ufficiale e affidata alla guida di uno/due adulti.

Soggiorneranno in tende e vivranno giornate che inizieranno all’alba e saranno scandite da esercitazioni in loco o visite all’esterno come quella allo storico Forte Montecchio a Colico. Alla sera, dopo la cena, potranno rilassarsi anche grazie alla collaborazione del padre missionario Pierfrancesco Corti.

Durante le attività ai bambini sarà richiesta massima concentrazione e attenzione, motivo per cui non potranno avere con sé né utilizzare il telefono cellulare. Il campo-scuola diventerà così anche un momento «detox» rispetto a quelle tecnologie, come lo smartphone, che stanno diventando sempre più invasive.

La decisione di vietare l’uso del cellulare è stata presa dagli organizzatori di comune accordo con i genitori dei bambini. Questi ultimi potranno comunque comunicare con le famiglie grazie a un servizio telefonico che si svolgerà in un orario prestabilito e delimitato.

“I giovani sanno usare le tecnologie ma hanno disimparato a stare insieme”, ha commentato il presidente Boffi, “è importante quindi offrire momenti di vita collettiva dove alla base ci sia il rispetto reciproco. Non è banale, perché notiamo che le famiglie e la scuola sono in grande difficoltà”.

Capocampo sarà Riccardo Perego, capogruppo di Brivio, che ha sottolineato come si tratti di «un impegno notevole, che però portiamo avanti con tutta la passione che merita». Gli Alpini delle due sezioni opereranno insieme e la sicurezza sarà garantita da un posto medico fisso e da un servizio di sorveglianza notturna.

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