Lecco, 19 dicembre 2019   |  

Calano ancora i reati, ma i cittadini chiedono più sicurezza

Secondo i dati diffusi dalla Prefettura sono stati 9.175 rispetto i 10.095 del 2018, con una diminuzione di 920.

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Calano del 9,115 i reati complessivi denunciati in provincia di Lecco nei primi 11 mesi dell'anno. Secondo i dati diffusi dalla Prefettura, infatti, sono stati 9.175 rispetto i 10.095 del 2018, con una diminuzione di 920.

Nel dettaglio. I furti complessivamente sono passati da 4.426 a 3.836, di cui 1088 in abitazione (nel 2018 erano stati 1415), 222 negli esercizi commerciali, 598 nelle auto in sosta, 158 di autovetture e 38 tra moto e ciclomotori.

Le rapine sono scese da 71 a 55
(7 in abitazione, 7 in esercizi commerciali, 1 in posta e 31 in strada).

Le lesioni dolose sono calate da 297 a 227, le percosse dal 89 a 83, la ricettazione da 38 a 27, le estorsioni da 58 a 33, l'associazione a delinquere da 2 a 0, i tentati omicidi sono passati da 2 a 3. Nessuna denuncia per omicidio o per usura né nel 2018 né nel 2019.

In diminuzione anche le frodi informatiche (798 contro 839) e le truffe agli anziani (29 contro 30).


Crescono le denunce per stupefacenti (85 rispetto agli 83 dell'anno precedente) e i danneggiamenti a seguito di incendio (84 contro 82).

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Alla luce di questi dati, allineare la percezione soggettiva di sicurezza dei cittadini ai dati oggettivi sulla delittuosità nella provincia di Lecco, che nel corso del 2019 ha evidenziato una considerevole diminuzione dei reati, è l’esigenza emersa ieri nel corso della seduta della Riunione Tecnica di Coordinamento, presieduta dal Prefetto Michele Formiglio, -ed allargata alla presenza del Comandante della Polizia Locale di Lecco,- incentrata sui temi della situazione della sicurezza del territorio provinciale.

​Nel corso della seduta, è stato ribadito il forte impegno dispiegato dalle forze di polizia per elevare i livelli di vivibilità e sicurezza nella città di Lecco e nella provincia e sono state, inoltre, formulate riflessioni e proposte per orientare in modo sempre più mirato ed efficace i servizi a tutela della sicurezza dei cittadini, affrontando con ancor maggiore incisività talune criticità, che possono costituire ragione di insicurezza per i cittadini.

Alla luce dei dati statistici relativi ai reati consumati nel corso del 2019, nel confronto con quelli dell’anno precedente, è emersa una significativa contrazione del numero dei reati ed un contemporaneo aumento dell’incidenza percentuale dei reati dei quali sono stati scoperti gli autori, a conferma - commentano dalla Prefettura - dell’efficacia delle strategie di prevenzione e contrasto della criminalità messe in campo nei mesi scorsi, come testimoniato da arresti ed allontanamenti.

L’esigenza, unanimemente condivisa, di rinsaldare il sentimento diffuso di sicurezza presuppone un “fronte comune” fra Istituzioni, forze di polizia e società civile, unite nella difesa dei valori della legalità e della coesione sociale.

A tal fine, da parte delle forze di polizia è stata riconfermata la massima disponibilità ad un’ulteriore intensificazione dei servizi di vigilanza, prevenzione e controllo del territorio, anche in modo da contrastare i reati predatori e quelli che destano il maggiore allarme sociale ed infrenare il fenomeno dello spaccio di stupefacenti in vie secondarie e laterali e del bivacco molesto.

E’ stata inoltre condivisa con la Polizia Locale di Lecco l’esigenza di porre fine al fenomeno dell’accattonaggio molesto che si registra sul Sagrato della Basilica di San Nicolò in occasione delle funzioni liturgiche e che, in ragione dell’aggressività di cui si connota, ingenera soprattutto nelle persone anziane sentimenti di insicurezza.

L’incontro si è concluso con l’intesa di continuare a monitorare costantemente l’efficacia delle azioni programmate e apportarvi, se necessario, gli opportuni correttivi in un contesto di sicurezza partecipata ed allargata in cui tutti si sentano protagonisti attivi.

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