Lecco, 13 aprile 2018   |  

Cadel Evans presenta la Granfondo don Guanella

Altri prestigiosi campioni hanno già assicurato il loro sostegno: Claudio Chiappucci, Gianni Bugno, Gianbattista Baronchelli, Alberto Cova, Antonio Rossi, Maurizio Fondriest e Alex Zanardi.

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Erano in tanti i presenti alla conferenza stampa di presentazione della Granfondo don Guanella 2018 del 27 maggio. Nella storica sede di Casa don Guanella in Via Amendola a Lecco, giovedì 12 aprile, è stato ospite un testimonial d’eccezione: l’ex corridore professionista Cadel Evans, già campione del mondo su strada, vincitore del Tour de France del 2011 e della Freccia Vallone. Altri prestigiosi campioni hanno già assicurato il loro sostegno: Claudio Chiappucci, Gianni Bugno, Gianbattista Baronchelli, Alberto Cova, Antonio Rossi, Maurizio Fondriest e Alex Zanardi.

“Sì, ci sarò anch’io - ha confermato l’ex campione australiano - perché ho avuto modo di conoscere Cascina don Guanella, dove sta prendendo forma il progetto di agricoltura sociale destinato a ridare speranza e a restituire una vita dignitosa a tanti ragazzi sfortunati, che proprio qui diventano uomini”. Concludeva il suo appassionato intervento con una sorta di esortazione: “Allora, mi raccomando, il 27 maggio vediamoci tutti a Valmadrera”.

“Cadel è un grande amico - aveva detto poco prima don Agostino Frasson - e lo dimostra con la sua presenza, la sua disponibilità e la sua affabilità. E’ anche grazie a campioni come lui se la Granfondo sta diventando uno strumento importante, che ci aiuta a promuovere Cascina don Guanella, per portare avanti il nostro progetto a favore dei ragazzi soli e a rischio di esclusione, a dimostrazione che le vie della provvidenza sono davvero infinite”.

“Lo scorso anno fu una vera e propria corsa a ostacoli - ha ricordato Vittorio Mevio del Gs Alpi, in prima fila nell’organizzazione della Granfondo. Quest’anno, però, la strada è spianata e sapremo fare tesoro anche dell’esperienza dello scorso ottobre”. Una Granfondo che si preannuncia altamente spettacolare, più ancora di quanto lo sia stata lo scorso anno. E ancora più suggestiva, con le affascinanti sponde lariane a fare da ideale sfondo all’evento e con la vetta del Ghisallo, autentico tempio del ciclismo, a incorniciare un percorso di poco superiore ai 127 chilometri, con un dislivello complessivo di 2.150 metri, che proporrà ai partecipanti (ne sono attesi non meno di 1.500) anche una vorticosa discesa fino al lago e il passaggio attraverso alcuni tra i più belli colli della Brianza, per poi giungere a Valmadrera, con il traguardo che quest’anno sarà posto a cascina don Guanella, dove si coltiva la speranza e dove sport e solidarietà si incontreranno

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