Milano, 07 maggio 2019   |  
Politica   |  Cronaca

Burrasca su Forza Italia per due arresti eccellenti

Fabio Altitonante e Pietro Tatarella in manette questa mattina per un’inchiesta su tangenti. Il Consiglio regionale ha accusato il colpo con reazioni diverse, sia pure caute. Pd e M5S invocano la presenza in Aula del Governatore Fontana

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Fabio Altitonante e Pietro Tatarella

Clima molto agitato questa mattina in apertura di Consiglio Regionale per la notizia, arrivata fresca fresca, circa gli arresti di due esponenti di spicco di Forza Italia: Fabio Altitonante e Pietro Tatarella. Il Pd e il M5S hanno invocato la presenza in Aula del Governatore Fontana, il quale però si trova a Roma per questioni relative alle Olimpiadi invernali alle quali la Lombardia concorre come territorio ospitante.

Fabio Altitonante e Pietro Tatarella, travolti da un’inchiesta su tangenti che ha portato al loro arresto, sono considerati due enfant prodige di Forza Italia. Due berlusconiani di ferro fin dalla prima ora. Il primo è nato nel 1974 a Teramo e ha vissuto in Abruzzo prima di trasferirsi a Milano, dove è stato eletto consigliere regionale prima di diventare sottosegretario dell’amministrazione lombarda con delega alla Rigenerazione e Sviluppo dell'area Expo nella giunta di Attilio Fontana. Ha fatto il militare nei Carabinieri e si è sempre battuto al Pirellone, tra l'altro, per sostenere provvedimenti come la legge per la regolarizzazione dei seminterrati per renderli abitabili.

Pietro Tatarella, invece, è nato a Milano e fin da ragazzo ha militato tra i giovani forzisti di Mariastella Gelmini. Fino a diventare vicecoordinatore regionale del partito, carica che ricopre attualmente, e candidato di Forza Italia alle elezioni Europee nella circoscrizione Nord Ovest. Sul suo profilo, Tatarella scrive: "Sono cresciuto a Baggio, quartiere periferico dove la vicinanza della gente e il clima familiare non mancano mai".

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