Lecco, 28 luglio 2018   |  

Brivio e Valsecchi rispondono sull'olmo di piazza Sassi: considerare la mobilità dolce

"Vogliamo diventi un luogo di interscambio con la vicina stazione anche a servizio di coloro che a piedi, in bici, in moto".

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La risposta del sindaco di Lecco Virginio Brivio e dell'assessore ai Lavori Pubblici Corrado Valsecchi alla protesta per il taglio dell'olmo di piazza Sassi.

Egregi,

riscontriamo la Vs del 25 luglio con l’invito all’incontro di oggi “sotto l’albero”, al quale non prenderemo parte pur ritenendoci “sensibili” al tema.

Nel formulare disponibilità ad un confronto nel merito prima di aprire ogni definitiva decisione (informalmente già avvenuto nelle scorse settimane), ci sembra importante ricordare che il progetto ha avuto il parere preventivo favorevole della Conferenza di Servizi interna al Comune ed è stato illustrato senza obiezioni in quella sede, alla competente commissione consigliare: questo per evidenziare che non c’è stata nessuna forzatura sui tempi o superficialità istruttoria sulla vicenda.

Certo contemperare interessi diversi in gioco in ogni progettualità è sempre difficile ma vogliamo segnalarvi due elementi che nel dibattito da voi avviato ci sembra siano trascurati.

Il primo è il contesto dell’operazione che banalmente viene ricondotta a qualche posto auto in più e non riesce ad evidenziare l’obiettivo di diventare un luogo di interscambio con la vicina stazione anche a servizio di coloro che a piedi, in bici, in moto raggiungono tale area. Il progetto sarà ancora più efficace quando si realizzerà l’apertura di un accesso diretto da tale piazza alla stazione (d’intesa con RFI) e soprattutto grazie all’abbattimento dell’ala posticcia del Comune e ciò consentirà di recuperare ulteriori spazi per l’intermodalità e l’accessibilità al Palazzo Municipale da quel lato ed ancora alla Stazione (coerentemente con le più generali indicazioni del PGT). Operazione quest’ultima non generica, alla luce dell’acquisto recente della nuova sede comunale che consentirà il recupero di spazi per una fruizione più di servizi e di piazza.

Infine ci permettiamo di segnalare che nel bilancio ecologico/ambientale dell’operazione non è del tutto fuori luogo anzi dovrebbero essere queste funzioni alla base di una valutazione: non solo e tanto albero Vs. auto ma spazi che rendono servizio anche alla mobilità dolce nel suo integrarsi con la mobilità ferroviaria.

Spiace che questi aspetti non siano stati minimamente presi in considerazione.

Rimanendo disponibili ad un confronto si coglie l’occasione per porgere distinti saluti

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